Expo 2015: istruzioni per l’uso

Arrivare a Expo2015
In teoria ci potete andare anche in bicicletta, percorrendo via Mac Mahon e poi seguendo le indicazioni (se perdete quelle per Expo che hanno tappezzato la città, seguite quelle per l’Ospedale Sacco e giungete al gate di Roserio, l’ingresso est). C’è un parcheggio per le biciclette anche all’ingresso sud, quello del parcheggio Merlata, però con buona pace di E-BikeMi e delle stazioni per il bike-sharing spuntate in centro a Milano, noi di bici nelle rastrelliere non ne abbiamo viste (e comunque non è possibile portarle all’interno).

Se proprio dovete usare l’automobile, sappiate che non basta il biglietto d’ingresso: occorre anche prenotare il parcheggio e stampare un documento con un codice a barre che permette l’accesso. Nel dubbio i mezzi pubblici sono una soluzione funzionale: metro e passante ferroviario permettono anche di risparmiare, oltre che di limitare il traffico.

[slideshow post_id=”27899″]

Siamo stati a Expo 2015 per un giorno intero, da mattina a sera: ci siamo andati da normali turisti, con un biglietto ordinario e senza pass per giornalisti, proprio per vedere com’è davvero l’Esposizione Universale di Milano, dalle file agli ingressi e ai padiglioni alle restrizioni all’accesso.

Tra sorprese, delusioni, spunti interessanti e momenti davvero trash, ecco come è andata, nella nostra guida outdoor a Expo 2015. E leggete anche la nostra guida ai cibi di strada da mangiare in giro per il mondo: sono le cose più interessanti da assaggiare, spesso a prezzi accessibili, basta cercarle intorno ai padiglioni o nei chioschetti adiacenti. Noi abbiamo mangiato un saté indonesiano spendendo meno che al fast food.

©RIPRODUZIONE RISERVATA