Il primo uomo a nuotare sotto una calotta glaciale in Antartide

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Il primo uomo a nuotare sotto una calotta glaciale in Antartide si chiama Lewis Pugh, asso del nuoto estremo abituato a imprese nelle acque più fredde e pericolose del pianeta come la nuotata di 500 km lungo il canale della Manica. A rendere ancora più significativo questo traguardo è stata la spinta ecologista che ha convinto Pugh a provarci. Il nuotatore britannico, infatti, ha oltrepassato i suoi limiti anche per sensibilizzare le persone sugli effetti sempre più allarmanti dei cambiamenti climatici: “Senza il riscaldamento globale, non sarei mai riuscito a completare questa impresa”, ha ammesso.

Il primo uomo a nuotare sotto una calotta glaciale: è successo al Polo Sud

Lewis Pugh, il 23 gennaio, è diventato il primo uomo a nuotare nelle acque gelide sotto una calotta antartica, approfittando di un tunnel che si è formato in mezzo a una gigantesca massa di ghiaccio. Il protagonista di questa storia ha 50 anni ed è riuscito a fare tutto ciò semplicemente indossando i suoi slip da nuoto, una cuffia e degli occhialini. E la cosa più incredibile è che Pugh ha completato questa impresa mentre si stava allenando per conquistare un altro, e ancora più incredibile, record: nuotare in un lago supraglaciale antartico, ossia una massa d’acqua posta in cima a un ghiacciaio.

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“È stata la nuotata più bella e terrificante che io abbia mai fatto. Prima vedi le sfumature blu, poi incontri l’oscurità più completa. A metà strada ho sentito un botto fortissimo sopra di me e ho pensato che fosse arrivato il mio momento, ma per fortuna si era solo spostato un pezzo di ghiaccio”, ha detto Pugh nel corso di un’intervista rilasciata alla CNN. La temperatura dell’acqua era appena sopra gli zero gradi centigradi e la nuotata è durata circa dieci minuti.

Il messaggio ecologista: lo scioglimento dei ghiacciai è sempre più allarmante

Lewis Pugh ha sottolineato che, senza gli effetti dei cambiamenti climatici, non sarebbe mai riuscito a completare questa impresa. Il motivo? Il tunnel d’acqua nel quale ha nuotato si è creato grazie alle crepe del ghiacciaio, che per via del clima sempre più caldo si sta progressivamente sciogliendo: “Ho nuotato qui nell’Antartide orientale per lanciare un messaggio. Dopo aver assistito al rapido scioglimento dei ghiacciai di questa regione, non ho alcun dubbio: stiamo affrontando un’emergenza climatica”, ha scritto sul suo profilo Instagram, dove potete ammirare tutte le incredibili foto della nuotata del 23 gennaio. Anche la sua prossima impresa verrà realizzata per sensibilizzare la gente sugli effetti del surriscaldamento globale, dato che nella regione dell’Antartide orientale si sono formati più di 65 laghi supraglaciali a causa delle temperature elevate.

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Chi è Lewis Pugh

Lewis Pugh è un celebre nuotatore endurance inglese, nato 50 anni fa in una piccola cittadina della contea del Devon. È soprannominato il Sir Edmund Hillary del nuoto, in memoria del leggendario alpinista ed esploratore neozelandese che, nel 1953, divenne (assieme a Tenzing Norgay) il primo a scalare l’Everest fino in cima. Nella sua prima parte di carriera da nuotatore estremo si è specializzato nelle lunghe distanze all’interno delle acque degli oceani. Successivamente ha preferito spostarsi nei luoghi con le temperature più rigide al mondo. Tra i suoi record ricordiamo le nuotate attorno a Capo Nord e nelle acque gelide del secondo fiordo più lungo della Terra (Sognefjord, in Norvegia): 204 chilometri in 21 giorni. Da oltre vent’anni Pugh nuota in ogni angolo del pianeta anche per mostrare alle persone i danni dei cambiamenti climatici, oltre che per aiutare nel concreto a migliorare le cose grazie all’aiuto di diverse organizzazioni ambientaliste.

Foto: @lewis.pugh / Instagram 

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