La Ciclovia Trieste – Venezia passando da Lignano Sabbiadoro

Ciclovia Trieste - Venezia

La Ciclovia Trieste – Venezia, o come la chiamano molti Ciclovia Venezia – Lignano Sabbiadoro – Trieste, è al momento un percorso non tutto su piste ciclabili dedicate che unisce il capoluogo della Venezia Giulia alla Serenissima, costeggiando l’Alto Adriatico nelle regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Idealmente è il primo tratto italiano della dorsale Eurovelo 8, o dell’itinerario Adria Bike che unisce la Slovenia all’Italia lungo la Via Verde Smeraldo da Kranjska Gora a Trieste e La via della Serenissima da Capodistria a Venezia. Oppure, per complicare ulteriormente dal punto di vista dei nomi, è il primo tratto settentrionale della Ciclovia Adriatica, che collega appunto Trieste con Leuca. Di fatto la Ciclovia Trieste – Venezia è un percorso ciclabile, parte su piste riservate e parte su strade secondarie, tra i più amati e frequentati in Italia, soprattutto tra la primavera e il primo autunno, ideale anche per organizzare la prima vacanza in bicicletta: data la conformazione del territorio e il fatto che il percorso è sempre in prossimità del mare il tracciato è sostanzialmente pianeggiante; la lunghezza è di circa 250 km, motivo per cui la maggior parte dei tour operatori che assistono i turisti in questo viaggio in bicicletta la suddivide in 5 tappe; l’unica insidia potrebbe essere il vento (oltre al caldo in estate); e date le molte località turistiche della zona (Jesolo, Caorle, Lignano, Marano, Grado, dove incrocia l’Alpe Adria Bike) non è difficile trovare una sistemazione per la notte anche organizzando da sé il viaggio.

La Ciclovia Trieste – Venezia tra storia e paesaggio

Il mare non è il solo protagonista del paesaggio della Ciclovia Trieste – Venezia passando da Lignano Sabbiadoro: dalle colline a ridosso di Grado alla pianura veneta, solcata dai numerosi affluenti dell’Adriatico e disegnata dai campi agricoli e dalle aree bonificate, i 250 km della Ciclovia Trieste – Lignano Sabbiadoro – Venezia sono un bel’affresco del panorama italiano. Affresco a cui si aggiungono le note storiche dei territori in cui si combatté durante la Prima Guerra Mondiale, l’aria allegra delle spiagge e delle cittadine di vacanza, e ovviamente di Venezia con la sua laguna: un mondo di piccoli centri rurali e di provincia che si alternano con le mete vacanziere del litorale in un alternarsi di ritmi ed emozioni sempre diverse.

Le tappe della Ciclovia Trieste – Venezia

Non essendoci un unico percorso dedicato non esiste nemmeno una traccia GPS univoca, ma forse è proprio questo il bello di questa Ciclovia Trieste – Venezia, e cioè lasciare un po’ di spazio all’improvvisazione e all’ispirazione del momento. Tuttavia un itinerario di massima può essere così organizzato. Una prima tappa potrebbe essere da Trieste ad Aquileia, per una sessantina di km. Si può partire simbolicamente da Piazza Unità d’Italia e puntare verso i castelli di Miramare e Duino, in direzione nord ovest fino a Monfalcone. Da qui finalmente si curva verso sud, dirigendosi verso la spiaggia di Marina Julia e la Riserva Naturale Regionale della Foce dell’Isonzo, oltrepassata la quale si può puntare verso Grado oppure tagliare la pianura verso Aquileia. Da Aquileia o Grado si può tagliare tra le stradine secondarie e agricole della fertile pianura della Bassa Friulana, a ridosso della laguna di Marano almeno fino Marano Lagunare, o magari spingendosi un po’ oltre fino alla Riserva naturale Foci dello Stella. Fermarsi a Marano Lagunare può dare l’opportunità di prendere il traghetto per Lignano Sabbiadoro, oppure semplicemente continuare nel territorio pianeggiante e agricolo circumnavigando la laguna fino alle cittadine turistiche della costa, da Lignano a Bibione e fino a Caorle con le loro spiagge sabbiose (così facendo sono una sessantina di km). Da Caorle a Punta Sabbioni non è altro che una lunga, bella e facile tirata costiera, tra canneti e casoni di pesca, spiagge e mare a perdifiato. Volendo da Punta Sabbioni c’è il vaporetto con cui raggiungere il Lido di Venezia (decisamente più accessibile con una bicicletta) oppure Venezia vera e propria, che però non è il posto più confortevole per un cicloturista ma vuoi mettere la soddisfazione di arrivare fino in Piazza San Marco?

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Foto di charlemagne da Pixabay

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