Alpinismo Patrimonio Unesco: l’arte di scalare tra i beni immateriali dell’umanità

Alpinismo patrimonio Unesco

Alpinismo Patrimonio Unesco: da oggi, 12 dicembre 2019, l’alpinismo inteso come “l’arte di scalare le montagne e le pareti rocciose, grazie a capacità fisiche, tecniche e intellettuali” è ufficialmente iscritto tra i beni immateriali dell’Unesco. L’inclusione nella lista dei beni, materiali e immateriali, da preservare per la loro importanza culturale o naturale è avvenuta in occasione della Giornata Mondiale della Montagna e rappresenta sia un premio che un impegno per tutti coloro che vivono, operano o fruiscono delle montagne.

Il percorso di candidatura, conclusosi in occasione della XIV sessione del Comitato Intergovernativo per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco in corso di svolgimento a Bogotà in Colombia, era iniziato 9 anni fa per iniziativa di Francia, Italia (dietro iniziativa del Club alpino italiano e del Collegio nazionale guide alpine italiane) e Svizzera e con il coordinamento dei comuni di Courmayeur e Chamonix, nell’accezione di alpinismo inteso quale arte di scalare “by fair means”, con mezzi leggeri e in autonomia, rispettosa dell’ambiente e ispirata da principi di solidarietà e libertà della pratica. L’iscrizione dell’alpinismo nell’elenco dell’Intangible Cultural Heritage sottolinea non solo gli aspetti sociali e culturali della pratica alpinistica ma anche lo spirito internazionale che la contraddistingue da sempre.
Foto di Pete Linforth da Pixabay

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