Mountain Bike elettrica: 7 cose da sapere prima di comprarla

Mountain Bike elettrica: cose da sapere prima di comprarla

La mountain bike elettrica è tra i modelli più venduti nel settore delle biciclette a pedalata assistita perché consentono di affrontare lunghe distanze e salite in posizione confortevole e contemporaneamente fare gite nella natura, su sentieri sterrati altrimenti non accessibili con city bike o altri modelli di bici elettriche. E questo vale tanto per gli acquirenti maschi che per le femmine, con molti marchi che ormai propongono modelli di e-MTB specifici da donna. Ma se è già abbastanza complicato districarsi tra tipi e modelli di MTB tradizionali, farlo con le mountain bike a pedalata assistita lo è ancora di più. E allora immaginando il momento in cui entri in un negozio di biciclette, cominci a navigare tra i siti di vendita di e-bike oppure partecipi a un evento come Bike-Up, ecco la check-liste delle 7 cose da sapere prima di comprare una MTB elettrica.

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1. Front o Full?
Cioè, ammortizzata solo davanti, tramite la forcella (Front) o anche dietro con lo Shock (Full o biammortizzata). La tentazione sarebbe quella di dire che la biammortizzata davanti e dietro è più comoda, e in parte – in parte – è vero. Considerando che è a pedalata assistita il tema del peso (lo Shock e il sistema di ammortizzazione posteriore sono tutto peso in più che porti in giro) non incide così tanto come per le MTB tradizionali. Però pensa bene a quello che ci voi fare con la tua mountain bike elettrica: le MTB Full sono tipicamente votate alla discesa e se pensi di fare sterrati e stradine, piste ciclabili e qualche sentiero di campagna non è che ti serve davvero che sia biammortizzata; se invece pensi di avventurarti in montagna, di fare lunghe discesone anche su percorsi un po’ scassati allora ti ci vuole una Full. Ultima considerazione: le Full, ovviamente, costano di più. E non poco.

2. Telaio in alluminio o carbonio?
Questo è l’altro grande dubbio di chiunque voglia comprare una bicicletta nuova. La lista dei pro e dei contro dell’uno o l’altro materiale è lunga e da ragionare bene (e alla fine di questo paragrafo trovi un bel link di approfondimento). Però, per sintetizzare molto: il carbonio costa di più, l’alluminio è un po’ più pesante, il carbonio assorbe meglio le vibrazioni e non è nemmeno vero che il carbonio si rompe più facilmente (però se ti cade la bici allora sì, è più rischioso). Tutto il resto su questo grande dilemma di ogni mountain biker lo trovi spiegato qui.

3. Cambi su una mountain bike elettrica
I cambi su una mountain bike elettrica sono l’ultima cosa di cui ti devi davvero preoccupare. Sì, è vero che siamo tutti diventati grandi con l’idea che più sono meglio è, quindi tripla corona e almeno 10 pignoni – anche se poi non è così vero – ma su una mountain bike elettrica c’è il motore, e quindi tutti quei rapporti in realtà ti servono a poco. Non a caso la tendenza ormai è non solo il monocorona (va da sé) ma soprattutto un pacco pignoni da 8 (con una spaziatura media del 21% fra un rapporto e l’altro contro circa il 15% delle trasmissioni per MTB normali). Più che giocare con i rapporti quello che conta sarà giocare con i livelli di assistenza alla pedalata, cioè con il computerino di bordo. E questo dipende dal motore.

4. Potenza del motore
Ecco, la potenza del motore invece è una cosa importante, si misura in Nm e la trovi sempre indicata nella scheda tecnica della e-MTB: gli ultimi modelli delle maggiori case produttrici di motori per e-bike ne hanno almeno 70 Nm ma arrivano serenamente fino a 120 Nm. Ma, come per le automobili, un motore potente significa maggior peso, e quindi necessità anche di una batteria con maggiori capacità (e quindi più pesante: è un gatto che si morde la coda). La buona notizia è che ora il mercato si è molto arricchito e segmentato, per cui ci sono anche nuovi motori e-bike, forse meno famosi ma altrettanto validi come questi che cercano dei compromessi diversi tra potenza e peso. E soprattutto la novità di mercato di quest’ultimo periodo sono i motori e-bike leggeri con poca assistenza, una specie di terza via della pedalata assistita che aiuta sì un po’ ma non troppo, ed è a metà strada tra una MTB tradizionale “muscolare” e una vera e-MTB.

Mountain Bike elettrica: cose da sapere prima di comprarla

5. Livelli di assistenza
La potenza è nulla senza il controllo, e per la mountain bike elettrica significa che un motore potente serve a poco se poi non hai un computerino di bordo in grado di modularne l’erogazione. Il minimo sindacale sono 3 livelli di assistenza alla pedalata: tipicamente Eco, con poca assistenza e poco consumo della batteria, un livello intermedio che si può chiamare Standard, Trail, Tour o simile, che è quello normalmente più utilizzato, e poi un terzo livello elevato, chiamato Boost o Turbo o simili per quando serve extra potenza, per esempio su ripide salite. Molti produttori di motori ormai ne propongono anche 4, con una segmentazione ancora più precisa, e i sistemi più raffinati consentono anche di personalizzare l’erogazione del motore sotto diversi parametri. Ovviamente il tutto è controllato da software, che più sono raffinati più costano. La cosa importante da sapere è che come tutti i software anche questi dei motori delle e-bike necessitano di aggiornamenti, per cui una volta l’anno è bene recarsi dal proprio negoziante di fiducia affiliato al marchio del motore e fare la manutenzione della mountain bike elettrica, che prevede anche l’aggiornamento del software.

6. Durata della batteria
Parlare di durata della batteria in realtà è improprio, perché tutto dipende da come usi l’assistenza. Semplificando il concetto: il motore aggiunge potenza, e quindi consuma energia della batteria, in base al livello di assistenza richiesto e in modo proporzionale alla forza impressa ai pedali. Estremizzando l’esempio: la stessa persona, sulla stessa salita, consuma più batteria se sale con il massimo dell’assistenza e pedalando a ritmo alto con un rapporto duro anziché salendo con poca assistenza e con una pedalata fluida con un rapporto leggero. Quindi le cose importanti da valutare nella batteria di una mountain bike elettrica sono la capacità (espressa in Wh, e normalmente vanno da 500 Kw a 720 Kw), i tempi di ricarica (completa e veloce) e la possibilità di staccarla (ormai è quasi uno standard, ma non sempre è così, il che implica avere una presa di corrente dove si deposita la bici elettrica).

7. Dimensioni della bicicletta e delle ruote
Ci sono poi altre due cose da sapere, e che riguardano in generale le mountain bike se non le biciclette in generale. La prima è le dimensioni della bicicletta: anche le mountain bike elettriche, come tutte le biciclette, sono vendute in taglie (generalmente dalla S alla XL) ma come per l’abbigliamento le taglie non sono standard. I produttori comunicano il range di altezza per cui una taglia è indicata ma può capitare che la stessa persona si ritrovi in due taglie diverse con e-MTB di diversi marchi o di diversi modelli di uno stesso marchio. La cosa dipende sostanzialmente dalla geometria del telaio, e quindi da determinate misure dei suoi vari tubi: la cosa migliore sarebbe sempre provare la mountain bike a pedalata assistita sedendovisi sopra e facendo un giro ma intanto, se vuoi capirci qualcosa, puoi leggere questo articolo.
Poi c’è al questione delle ruote: quelle da 26″ erano usate per le prime MTB tradizionali e non esistono per le e-MTB. Le mountain bike elettriche si trovano con ruote da 27,5″ (le più diffuse su ogni tipo di MTB anche tradizionale, eventualmente anche in versione Plus) o da 29″: come spieghiamo anche in questo articolo le ruote più grandi superano meglio gli ostacoli, scorrono di più (a parità di pedalata una ruota grande fa più strada) e sono anche più stabili (perché hanno più massa, più superficie di appoggio e anche un baricentro più alto). Ovviamente pesano un po’ di più, ma avendoci il motore elettrico è un problema meno impattante che sulle MTB muscolari.

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