Andare in montagna, il chiarimento del Ministero dell’Interno: in area gialla e arancione sì, in zona rossa no

Andare in montagna, il chiarimento del Ministero dell'Interno: in area gialla e arancione sì, in zona rossa no

Si può andare in montagna. E se per le regioni gialle e quelle rosse non c’erano dubbi, ora arriva il chiarimento del Ministero dell’Interno sulle regioni arancioni. Chiarimento che conferma l’interpretazione generale data circa la possibilità di spostamento dal proprio comune per andare a fare attività sportiva in montagna – dalle ciaspole ed escursioni fino allo sci di fondo e allo scialpinismo – e smentisce quella di alcuni prefetti e questori di cui avevamo dato conto in questo articolo.
Il chiarimento del Ministero dell’Interno arriva dopo la sollecitazione del CAI, che in una lettera al premier Conte ribadiva come andare in montagna sia a tutti gli effetti un’attività sportiva. Con più precisione il CAI scriveva che secondo la Circolare del Ministero dell’Interno N. 15350/117/2/1 Uff.III-Prot.Civ. del 16.10.2020 “sono attività sportive il trekking, l’escursionismo, l’alpinismo, lo scialpinismo, lo sci di fondo, lo sciescursionismo e le pratiche escursionistiche in ambiente innevato aperto e non attrezzato (impianti)“. Tutte attività comprese tra quelle per cui, in zona arancione, era possibile uscire dal proprio Comune laddove non ci fosse la possibilità di praticarle. La risposta di Paola Formicola, Vice capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, non lascia spazio a dubbi: “In area gialla l’attività motoria e quella sportiva hanno solo il limite del confine regionale o della Provincia autonoma. In area arancione è consentita attività sportiva in altro Comune, purché nella stessa Regione o Provincia autonoma, alla tassativa condizione che difettino, nel proprio Comune, le condizioni perché l’attività possa compiersi. In area rossa l’attività sportiva è limitata al solo territorio comunale“.
Chiarito questo punto, è bene sottolineare come su tutto il territorio nazionale sia in vigore il coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00, e che quindi gli spostamenti per andare in montagna e tornare a casa siano consentiti solo dalle 5 del mattino alle 10 di sera, che sia obbligatorio fare rientro presso la propria abitazione, e che valgono, anche in ambiente montano, le regole generali di distanziamento, protezione individuale e divieto di assembramento.

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