Come faremo sport nel 2021: i nuovi trend

Come faremo sport nel 2021: i nuovi trend

Capire come faremo sport nel 2021 è davvero molto difficile Questo “anno della pandemia” ha infatti cambiato radicalmente le abitudini degli sportivi, in primis quelli che frequentano palestre, centri fitness e sport club. Secondo un’indagine su 600 italiani realizzata da Sportclubby, la principale piattaforma in Italia per prenotare corsi online o in palestra e servizi dedicati ad ogni tipo di sport, usata da 500 mila utenti e oltre 700 centri in Italia, nel 2021 vedremo crescere un nuovo mercato ibrido, che affiancherà all’offerta in presenza soluzioni online e outdoor, mentre i club diventeranno vere e proprie piattaforme di servizi legati a sport e benessere. Parallelamente, l’evoluzione digitale del rapporto palestre – allievi, contribuirà alla diffusione di tecnologie e servizi innovativi, di cui molti non possono più fare a meno.

Come faremo sport nel 2021

7 italiani su 10 nel 2021 torneranno ad allenarsi in presenza. Se prima del Covid infatti la maggior parte degli sportivi (70%) andava nel proprio centro regolarmente 3 o più volte a settimana, il 63% è stato costretto a diminuire la propria frequenza di allenamento a causa delle restrizioni, con un impatto maggiore tra gli over 55 (73%).

L’emergenza però ha aperto le porte anche a un nuovo mercato ibrido che arriverà a pesare fino al 27% del mercato. Il 16% degli intervistati, dichiara infatti che affiancherà ai corsi in sede anche attività online e/o outdoor. A questi si aggiunga una nuova fascia che prevede di allenarsi soprattutto in livestreaming (3%) e chi invece lo farà con lezioni registrate on demand (1%). I corsi online potrebbero permettere ai club di espandere il proprio mercato su tutta Italia: 1 italiano su 3 dichiara infatti che nel 2021 si allenerebbe online anche con palestre o trainer fuori dalla propria area territoriale.

Anche le attività outdoor offriranno un’opportunità: infatti, se meno del 3% degli sportivi sceglierà di allenarsi esclusivamente all’aperto senza pagare un’iscrizione in palestra, il 7% lo farà con il supporto del proprio centro o istruttore di fiducia. Con la crescita e l’applicazione stabile dello smart working in molte aziende italiane, cambieranno le routine degli sportivi. Il 36% farà sport anche in orari non “di punta”. Questo potrebbe portare ad un’offerta di sport più diluita nel corso del giorno o ad un incremento del consumo online “on demand”.

Rapporto tra sportivi e club: nuove aspettative

Il rapporto con lo sport sarà sempre più influenzato dal digitale. Chi si allena si aspetta soprattutto che il proprio club sappia usare tecnologie per offrire servizi su misura, come corsi in orari più richiesti o promozioni basate sui propri gusti (62% di preferenze). A fare la differenza per gli sportivi sarà anche l’applicazione di un modello multi-servizio, facilitato da strumenti digitali. Il 44% vorrebbe affiancare alla prenotazione in palestra altre opzioni legate a sport e benessere (visita medica, nutrizionista, meditazione, fisioterapia, etc). Il 21% si aspetta nel 2021 anche un’offerta integrata di strumenti per facilitare la pratica sportiva (pagamenti digitali, assicurazioni, servizi di trasporto casa-palestra per ragazzi, welfare aziendale). Il 18% vuole che il rapporto con la community di sportivi nata quest’anno su social e App venga coltivato anche in futuro, per ricevere aggiornamenti costanti e stimoli.

I limiti dello sport online e impatti nel 2021

Oltre la metà (52%) degli sportivi ha fatto sport online durante i lockdown. D’altra parte, chi non si è mai allenato davanti al PC (48%) lo ha fatto principalmente a causa di alcuni ostacoli, solo in parte risolvibili in futuro. In primis, l’assenza di spazi adeguati in casa (36%), ma anche l’impossibilità di praticare il proprio sport o relativi esercizi di potenziamento a distanza (32%). Per il 24% la presenza di familiari o animali che interrompono la lezione è stato il motivo principale di abbandono, ma è probabile che la riapertura di scuole e aziende ridefinisca spazi e tempi destinati a questa forma di allenamento. Lo stesso si potrebbe dire per chi ha rinunciato allo sport online per staccare dal pc, dovendo trascorrere troppo tempo su piattaforme di videochat per lavoro (20%). Per alcuni, si è trattato di non possedere competenze e strumenti tecnologici di base e nessuna volontà di acquisirli (14%). Il 10%, invece, non ha trovato online corsi adeguati al proprio livello di abilità ed esperienza: un aspetto che potrebbe incidere di meno in futuro, con il delinearsi di un’offerta digitale sempre più completa.

Gli anni che ci attendono offriranno una sfida stimolante per lo sport system italiano: da una parte, gli sportivi con nuove abitudini ed esigenze dettate dai consumi digitali; dall’altra, i club, che stanno imparando di fatto un nuovo mestiere, fra social e piattaforme. Attraverso la nostra tecnologia stiamo aiutando centinaia di gestori ad applicare una mentalità digitale ad ogni aspetto della quotidianità in palestra, dalla gestione dei clienti e loro preferenze, fino ai pagamenti e promozioni della propria offerta sulla più vasta community di sportivi in Italia. La tecnologia dovrebbe semplificarci la vita, non complicarla e il nostro obiettivo è permettere a chi lavora nello sport di tornare a concentrarsi solo su quello che sa fare meglio”, ha commentato Stefano De Amici, CPO e cofondatore di Sportclubby.

Credits photo: – it.depositphotos.com

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