Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: lo studio condotto a Wuhan pubblicato su Nature

Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: lo studio condotto a Wuhan pubblicato su Nature

Gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus: è il risultato di uno studio condotto in Cina, a Wuhan, da un gruppo di ricercatori internazionali e appena pubblicato sulla rivista scientifica inglese Nature con il titolo Post-lockdown SARS-CoV-2 nucleic acid screening in nearly ten million residents of Wuhan.
Il tema dell’infettività degli asintomatici, cioè persone affette da COVID-19, positive al test SARS-CoV-2 e tuttavia senza nessuno dei sintomi tipici del Coronavirus, è emerso fin da subito in questa pandemia. La stessa rivista scientifica Nature ha già pubblicato diversi studi sul tema della contagiosità degli asintomatici, come quello intitolato What the data say about asymptomatic COVID infections in cui il team di ricercatori guidato da Krutika Kuppalli della Medical University of South Carolina in Charleston si chiedeva quale fosse il ruolo di quella “riserva silente” di positivi senza sintomi la cui percentuale è risultata estremamente variabile (con percentuali stimate tra il 20% e il 95% come spieghiamo in questo articolo).
Ora il nuovo studio condotto tra Maggio e Giugno 2020 su circa 10 milioni di persone di età maggiore di 6 anni non ha rilevato nessuna trasmissione del Coronavirus nelle persone a stretto contatto con i positivi asintomatici.
Il gruppo di ricerca era composto da scienziati e ricercatori della Scuola di Sanità Pubblica del Tongji Medical College presso l’Università Huazhong delle Scienze e della Tecnologia, della Norwich Medical School dell’Università dell’East Anglia (Regno Unito), della Wuhan Municipal Health Commission, della Jiangxi Science and Technology Normal University e di altri istituti di ricerca, coordinati dai professori Fujian Song, Xiaoxv Yin e Zuxun Lu.
Lo studio condotto a Wuhan ha identificato 300 soggetti completamente asintomatici, cioè che non hanno manifestato i sintomi tipici del Coronavirus né prima (pre-sintomatici) né durante (sintomatici) il periodo di positività al tampone oro-faringeo. I campioni virali prelevati da questi soggetti sono stati poi coltivati in laboratorio e sorprendentemente non sono risultati “vitali” e non hanno portato alla generazione di “alcun virus trasmissibile”. Cioè i campioni virali di questi 300 soggetti asintomatici individuati a Wuhan tra Maggio e Giugno 2020 non avevano la capacità di infettare. La riprova è che nessuno degli oltre 1000 contatti stretti e ravvicinati dei 300 asintomatici ha sviluppato il virus.
Ma perché gli asintomatici non trasmettono il Coronavirus? “Rispetto ai pazienti sintomatici, le persone asintomatiche presentano in genere una bassa carica virale e una scarsa durata dello spargimento virale, che comportano un calo del rischio di trasmissibilità del SARS-CoV-2. Questo lavoro conferma che la trasmissione della COVID-19 può essere controllata con successo da interventi non farmaceutici ben implementati, tra i quali l’uso delle mascherine, l’igiene delle mani, il distanziamento sociale, il tracciamento dei contatti e il lockdown”, ha dichiarato in un comunicato stampa dell’ateneo britannico il professor Fujan Song.

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