Lombardia zona gialla dal 13 dicembre?

La Lombardia diventerà zona gialla? E quando? Non subito ma forse dal 13 dicembre, a meno di svolte improvvise. Lo sapremo il 4 dicembre quando arriverà il reoprt dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità).
Dopo essere stata zona rossa, la Lombardia resterà zona arancione ancora per un’altra settimana, nella speranza di essere riclassificata come zona gialla insieme ad altre regioni. Come funziona?

Lombardia zona gialla, forse dal 13 dicembre

La Lombardia non potrà diventare zona gialla anche se il rapporto Iss ne decretasse un livello di rischio minore quanto a situazione epidemiologica: il passaggio non è immediato perché i regolamenti i materia prevedono almeno 14 giorni di ‘cuscinetto.
Essendo la Lombardia in fascia arancione dal 29 novembre, potrebbe diventare gialla solo dal 13 dicembre.
Restano così le norme in vigore per le zone arancioni per la Lombardia, Piemonte e Calabria da poco entrate in questa fascia ‘media’, dagli spostamenti solo all’interno del proprio Comune, alle aperture limitate dei negozi, alle possibilità di fare attività motoria e sportiva, come spieghiamo in questo articolo.

Lombardia in zona gialla dal 13 dicembre, cosa cambia?

Se dal 13 la Lombardia entrerà in zona gialla, le libertà per i cittadini della regione dureranno poco, riportandola di fatto nel regime arancione. Secondo il nuovo ‘Dpcm di Natale’ infatti dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno vietati gli spostamenti tra regioni; anche quelli tra i Comuni nei giorni di festa. Anche gli impianti sciistici saranno chiusi: apriranno solo il 7 gennaio. Niente Sant’Ambrogio sulla neve, insomma. Per il resto si seguiranno le direttive del decreto riguardanti la zona gialla. 
Il Consiglio regionale spera in una revisione della regola dei 14 giorni prima di cambiare colore per poter permettere una maggiore circolazione, come ha dichiarato il Presidente Attilio Fontana:

Per quanto mi riguarda, mi sono limitato a contestare il fatto che per stabilire lo scenario dell’epidemia siano stati utilizzati dati vecchi, superati, e questo rende poi difficile spiegare ai cittadini la relazione tra i loro sacrifici e i risultati raggiunti. Ma voglio anche dire che sebbene siano emerse a volte visioni e sensibilità diverse, la dialettica istituzionale ha prodotto i suoi risultati. Il contributo delle Regioni c’è stato eccome. Certo, se cambiamo i parametri in corsa allora c’è da rimanere perplessi

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