Novità bonus bici: basterà lo scontrino parlante, non per forza la fattura

bonus bici

È giunta un’altra novità sul bonus bici: per avere il rimborso basterà lo scontrino parlante. In attesa della pubblicazione della piattaforma per richiedere il bonus bici (qui vi spieghiamo nel dettaglio come funziona), arriva un’altra novità importante in merito a questo incentivo così chiacchierato. Dal Ministero dell’Ambiente, infatti, hanno fatto sapere che per ottenere il rimborso in questa prima fase del bonus sarà sufficiente fornire i dati presenti sullo scontrino parlante (e non per forza sulla fattura).

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Bonus bici: per avere il rimborso basterà lo scontrino parlante

Per ottenere il rimborso (fino a un massimo di 500 euro) del 60% del prezzo della bici o del monopattino elettrico non c’è più l’obbligo di conservare la fattura: basterà semplicemente lo scontrino parlante. È questa l’ultima novità in merito al bonus bici, l’incentivo del Governo per stimolare i cittadini italiani a convertirsi alla mobilità sostenibile. Chi ha comprato una bici, una e-bike o un mezzo di micromobilità elettrica a partire dal 4 maggio, una volta che il sito del bonus bici sarà operativo potrà anche inserire i dati dello scontrino parlante.
Dopo aver effettuato l’accesso con credenziali SPID e aver fornito le informazioni presenti sullo scontrino parlante (o sulla fattura), sarà possibile ricevere il rimborso del 60% dell’acquisto effettuato in questi mesi precedenti alla pubblicazione del tanto atteso portale online (a cui si potrà accedere anche attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente). Ma la grande domanda è: quando uscirà l’applicazione web dedicata al buono mobilità? In teoria, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. E stando a ciò che si vocifera, dovremo attendere ancora (almeno) un mese.

Cos’è lo scontrino parlante?

Volete usufruire del buono mobilità una volta che sarà online la piattaforma per richiederlo? Quando effettuate l’acquisto di una bici dovete domandare al rivenditore (fisico o online) di fornirvi la fattura. Vi siete dimenticati di chiederglielo? Se avete lo scontrino parlante, non serve tornare indietro dal negoziante per ottenere la fattura. Lo scontrino parlante (rilasciato accanto a quello fiscale) è un documento molto dettagliato in quanto comprende alcune informazioni sulla tipologia, la quantità e la natura dei prodotti acquistati. Inoltre, riporta il codice fiscale dell’acquirente in modo tale da detrarre o scaricare la spesa nella dichiarazione dei redditi. I dati presenti sullo scontrino parlante, quindi, saranno sufficienti per ottenere il bonus bici, che fino a quando il sito non sarà online consisterà in un rimborso (non superiore ai 500 euro) pari al 60% della spesa effettuata.
>> LEGGI ANCHE: Il bonus e-bike fino a 1500 euro del Comune di Milano: come funziona e quanto fa risparmiare 

La Fase 1 e la Fase 2 del bonus bici: le differenze

Questo discorso dello scontrino parlante è valido nella cosiddetta “Fase 1” del bonus bici, ossia quella attuale: il cittadino compra la bici (usata o nuova in qualsiasi negozio fisico o digitale), tiene la fattura o lo scontrino parlante e aspetta che esca la piattaforma web, in modo tale da registrarsi, caricare i dati della fattura o dello scontrino parlante e ottenere il rimborso del 60%. Quando la piattaforma web sarà disponibile e operativa al 100%, invece, comincerà la “Fase 2” del bonus bici: il cittadino dovrà indicare sull’applicazione il mezzo che intende acquistare e il negozio (anche online); a quel punto la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai rivenditori autorizzati per ritirare la bici (già scontata). Durante la seconda fase non si potranno effettuare gli acquisti in tutti i negozi, ma solo in quelli inseriti all’interno del portale del Governo. Intanto le vendite delle biciclette continuano ad andare talmente bene (mezzo milione di mezzi a pedali venduti in un mese) da creare, paradossalmente, delle problematiche. Le prime riguardano le preoccupazioni sul bonus bici: i fondi basteranno per rimborsare tutti questi acquisti effettuati dal 4 maggio? Inoltre c’è un alto rischio di click day, anche se il bonus (sotto forma di rimborso) verrà fornito in ordine cronologico: ad esempio, una persona che ha comprato una bici il 4 maggio avrà diritto al rimborso prima di chi ha effettuato l’acquisto il 26 maggio.

Il bonus bici e e-bike fino a 500 euro: come funziona

L’Articolo 205, a pagina 348 del Decreto Rilancio appena promulgato dal Governo Conte, è quello dedicato agli incentivi alla mobilità sostenibile. Ecco i punti fondamentali della nuova legge.
1 – Innanzitutto salgono i contributi per l’acquisto delle bici, dai 120 milioni previsti inizialmente ai 190 milioni attuali (l’obiettivo è arrivare a 240 milioni entro la data di pubblicazione del sito per richiedere il rimborso). 
2 – L’incentivo consiste in uno sconto del 60% (e non del 70% come si pensava) sul prezzo finale del mezzo, fino a un massimo di 500€ di rimborso. Il bonus si riferisce agli acquisti di biciclette classiche, biciclette a pedalata assistita (e-bike), segway, hoverboard, monopattini e monowheel elettrici.
In sostanza, se acquistiamo uno di questi mezzi al costo di 300 euro, avremo diritto a uno sconto (fase 2 del bonus bici) o a un rimborso (fase 1 del bonus bici) da 180€. Essendo il rimborso pari al massimo al 60% del valore del mezzo, per ottenere il massimo sconto di 500 euro dovremo acquistare una bici da 833 euro.
3 – Fino a quando non verrà pubblicato il sito, per ottenere il rimborso bisogna seguire questi passaggi: conservando la fattura (non basta lo scontrino come spieghiamo qui), si accederà a una piattaforma ad hoc in cui inserire i dati per avere il conquibus. Il tutto si svolgerà in due fasi: lo spieghiamo bene sopra.
L’incentivo è utilizzabile anche per il pagamento di abbonamenti di bike sharing (no car sharing).
4 – Importante: il rimborso è retroattivo e vale anche se abbiamo acquistato una bici o un mezzo compatibile con l’incentivo dal 4 maggio 2020. Il finanziamenti sono validi per acquisti fino al 31 dicembre 2020.
5 – E’ riservato ai maggiorenni con la residenza presso i capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), i capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), i Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e i comuni delle Città metropolitane.
(Foto: Andrea Piacquadio / Pexels)

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