Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail, 140 km per veri duri (oppure “solo” 70!)

E anche la seconda edizione si è chiusa tra sorrisi, fatiche, pianti e successi per tutti quelli che sono riusciti a tagliare il traguardo. Due gare, quella dei 140 chilometri e quella dei 70. Un percorso che, per fortuna, quest’anno è stato vissuto nella fatica, ma con un tempo decisamente più clemente della passata edizione che ha visto lottare gli atleti con un tempo davvero inclemente che ha portato numerose crisi ipotermiche e malori.

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Un 2016, dicevamo, all’insegna del sole che (sarebbe da valutare) non si sa quanto sia stato davvero un toccasana per tutti i pazzi coraggiosi che si sono cimentati nella Reda Rewoolution Orobie Ultra Trail. Sole che ha “mollato” gli atleti alle prime ore di domenica, quando violenti temporali hanno interessato l’ultima parte di gara. La direzione gara a quel punto, per tutelare l’incolumità degli atleti ancora sul percorso, ha deciso una, saggia, sospensione di oltre un’ora.

600, comunque, i finisher complessivi per le due gare che hanno visto primeggiare: Oliviero Bosatelli e Petra Muckova per OUT (140km) e Gediminas Grinius e Virginia Oliveri per GTO (70km).

Dalla Piazza dell’Orologio sino all’ambito traguardo di Piazza Vecchia, Oliviero Bosatelli ha sempre condotto la testa di OUT, chiudendo in 24h08m e con un vantaggio di più di un’ora su Guido Caldara e Andrea Macchi. In campo femminile, la favorita e vincitrice del 2015, Lisa Borzani ha dovuto invece alzare bandiera bianca al Rifugio Alpe Corte, lasciando la vittoria a Muckova Petra che giungeva in Città Alta dopo 31h02m dal via, e il podio a Plavan Marina e Morè Rossana.

La difficoltà della gara è ben rappresentata dalla percentuale dei ritiri che la dice lunga su cosa significa affrontare una gara del genere: 18% coloro che hanno gettato la spugna per GTO e 46% per OUT. Tutti, ugualmente coraggiosi e fortissimi.

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