Regioni e colori, quali possono cambiare dal 26 aprile

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Dal 26 aprile torna la zona gialla e molte Regioni cambiano i colori: come ogni venerdì la Cabina di Regia del governo completerà il monitoraggio dei dati e sarà emessa una nuova ordinanza: da lunedì 26 aprile mezza Italia potrebbe tornare in giallo co una netta riduzione delle restrizioni su ogni aspetto: sport, spostamenti, orari.
Dopo che molte Regioni hanno abbassato il livello di incidenza al di sotto dei 250 casi su 100 mila abitanti, si prevede che il monitoraggio della Cabina di Regia porti a una nuova ordinanza del Ministero della Salute nel segno di una grande riapertura.
In base ai dati del monitoraggio, dal 26 aprile potrebbero tornare in zona gialla queste Regioni: Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Bolzano, Trento, Umbria e Veneto.
Ecco quali sono le regole da rispettare in zona arancione, rossa e quelle valide in tutta Italia.

Cambio colori nelle Regioni dal 26 aprile, le regole in tutta Italia

A prescindere dal colore della Regione, ci sono alcune regole valide comunque in tutta Italia almeno fino al 26 aprile.
vietato uscire di casa dalle 22 alle 5 (il coprifuoco non vale in caso di lavoro, salute o necessità)
bar e ristoranti chiusi (è possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22)
cinema e teatri chiusi
vietati gli spostamenti tra le Regioni (salvo motivi di lavoro, salute e necessità, per cui sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione)
si può andare verso le seconde case se si è proprietari (non si possono portare amici), salvo restrizioni decise dalle singole Regioni
– è possibile viaggiare in paesi UE, ma per tornare in Italia ci si deve sottoporre a tampone (molecolare o antigenico, con risultato negativo) 48 ore prima del rientro, poi quarantena fiduciaria in isolamento di 5 giorni e altro tampone che deve risultare negativo: sul sito viaggiaresicuri c’è l’elenco dei paesi

 

Colori nelle Regioni, le regole in zona gialla

Le Regioni in zona gialla devono seguire queste regole:
– Spostamenti: ci si può muovere all’interno della Regione, senza autocertificazione (ma sempre nel rispetto del coprifuoco 22-5)
– Si possono fare viaggi per turismo spostandosi in altre zone gialle. Per andare invece in zona rossa serve dimostrare di avere effettuato il vaccino, o avere avuto il Covid-19 e di essere guariti, o avere effettuato il tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti
Visite ad amici e parenti sono consentite (c’è il limite di 4 persone al massimo contro le 2 della zona arancione). Si possono visitare amici e parenti anche fuori dalla Regione
Centri commerciali e negozi sono aperti in settimana ma chiusi nel weekend fino al 14 maggio, poi riapriranno anche nei festivi
Ristoranti e bar aperti anche la sera (fino alle 22) ma solo se si tratta di locali che dispongono di tavolini all’aperto.
Sport permesso senza restrizioni in tutto il territorio regionale, anche quelli di contatto: qui spieghiamo tutte le questioni dello sport in zona gialla
Piscine riaperte dal 15 maggio, palestre dal 1 giugno
Cinema e teatri riaprono con alcune regole (misurazione della temperatura all’ingresso, posti a sedere preassegnati e distanziati, capienza consentita non superiore al 25% di quella massima e comunque non più di 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala)

 

Cambio colori, le regole in zona arancione

Ecco cosa cambia per le regioni che entrano in zona arancione:  
– riapertura di tutti i negozi, compresi parrucchieri ed estetisti (centri commerciali chiusi solo nel weekend)
– ritorno a scuole dei ragazzi al 100% fino alla terza media, didattica in presenza almeno al 50% per le superiori)
– possibilità di spostamenti all’interno dello stesso comune (chi abita in paesi con meno di 5 mila abitanti può muoversi per 30 km, ma non può recarsi nel capoluogo di provincia)
– possibilità di visite a parenti e amici (una sola volta al giorno e in massimo 2 persone)
minori restrizioni per le attività motorie e sportive: ecco cosa si può fare quanto a sport e fitness in zona arancione

 

Colori nelle Regioni, le regole in zona rossa

Le regole della zona rossa sono ben più ristrette rispetto a quelle della zona arancione. Eccole:
spostamenti ridotti ai dintorni della propria abitazione, quelli a più ampio raggio sono consentiti solo per motivi di lavoro, salute o necessità
non è possibile andare a trovare parenti o amici
– è possibile svolgere attività motoria (passeggiate, giretti in bici), ma solo in prossimità della propria abitazione, ed è possibile svolgere attività sportiva (corsa) all’aperto in forma individuale: ecco tutte le regole per lo sport nella zona rossa
– scuole in presenza fino alla prima media, didattica a distanza per tutti gli altri alunni
chiusi tutti i negozi, compresi barbieri, parrucchieri, centri estetici
– restano aperti i negozi di generi e servizi considerati essenziali, ovvero alimentari, tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie, lavanderie, ottici, profumerie, erboristerie, cartolerie, negozi di intimo e di biancheria per la casa, ferramenta, negozi per bambini
– aperti i mercati, ma solo per le bancarelle di generi alimentari
– aperti i centri commerciali (ma chiusi nel fine settimana)

Le regole valide in tutta Italia

A prescindere dal colore, ci sono alcune regole valide comunque in tutta Italia.
vietato uscire di casa dalle 22 alle 5 (il coprifuoco non vale in caso di lavoro, salute o necessità)
bar e ristoranti chiusi (è possibile solo l’asporto, fino alle 18, e la consegna a domicilio, fino alle 22)
cinema e teatri chiusi
vietati gli spostamenti tra le Regioni (salvo motivi di lavoro, salute e necessità, per cui sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione)
si può andare verso le seconde case se si è proprietari (non si possono portare amici), salvo restrizioni decise dalle singole Regioni
– è possibile viaggiare in paesi UE, ma per tornare in Italia ci si deve sottoporre a tampone (molecolare o antigenico, con risultato negativo) 48 ore prima del rientro, poi quarantena fiduciaria in isolamento di 5 giorni e altro tampone che deve risultare negativo: sul sito viaggiaresicuri c’è l’elenco dei paesi

Le regole per il cambio di colore nelle Regioni

C’è un po’ di confusione nel calcolare i tempi e modi per il cambio di colore, dato che si incrociano i dati di incidenza e di Rt che hanno tempistiche diverse (1 settimana di monitoraggio per l’incidenza, 2 settimane per Rt). Cerchiamo di capire meglio.Per cambiare colore è necessario:
– mantenere per due settimane il valore Rt, ottenuto dalla combinazione di diversi fattori: sotto il valore 1 si entra in zona gialla, fra 1 e 1,25 in zona arancione, sopra 1,5 è zona rossa
– mantenere per una settimana il dato sull’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti: sotto i 50 è zona bianca, fra 50 e 250 possono scattare la zona gialla o arancione (a seconda del fattore di rischio, deciso dall’indice Rt), sopra i 250 scatta automaticamente la zona rossa
Le regioni che cambiano colore sono sempre sottoposte alla clausola “fatta salva diversa classificazione”. Il che significa che ogni monitoraggio può farle cambiare di colore.
[Foto di Marco Carlotti da Pexels]

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