Riapertura impianti sci dal 15 febbraio: ok dal CTS nelle regioni gialle

riapertura impianti sci dal 15 febbraio

Il CTS ha optato per la riapertura degli impianti sciistici dal 15 febbraio, ossia il giorno in cui scadranno il divieto di spostamento tra regioni e l’obbligo di tenere chiusi i comprensori dedicati agli sport invernali. La riapertura, secondo le prime indiscrezioni riportate dal sito del Corriere della Sera, coinvolgerà solamente le regioni e le province autonome situate in zona gialla, dato che al momento pare che il Comitato Tecnico-Scientifico abbia escluso la possibilità di far ripartire lo sci nelle zone arancioni (dove è vietato uscire dal proprio comune di residenza o domicilio, a meno di eventuali eccezioni legate anche allo sport) e, chiaramente, nelle zone rosse.
Quella del CTS sembra una mossa di anticipo per evitare di arrivare alla scadenza dell’attuale Dpcm (lunedì 15 febbraio la data per lo sci, 5 marzo la scadenza del provvedimento) senza un Governo, lasciando l’intero settore senza riferimenti e certezze su come muoversi nell’ottica della tanto attesa riapertura. Come stabilito dal Dpcm del 14 gennaio, gli impianti sciistici possono riaprire dal 15 febbraio in poi.
Con la caduta del secondo Governo Conte e le consultazioni del premier incaricato Draghi iniziate solo oggi pomeriggio, però, il rischio era quello di non sciogliere il nodo dello sci entro una data che avrebbe permesso agli impianti di attuare le misure anti-contagio, che saranno sicuramente contraddistinte da ingressi contingentati (utilizzo al 50% di funivie, cabinovie e seggiovie con cupola paravento) e piste a numero chiuso per garantire le distanze tra gli sciatori. Ora la palla passa al Governo: dopo che il Comitato Tecnico-Scientifico ha dato il via libera alla riapertura impianti sci dal 15 febbraio (approvando il protocollo deciso dalle regioni), il Governo dovrà accogliere o meno il parere favorevole del comitato per l’eventuale ok definitivo.
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