Ricciardi: perché questa estate è meglio non prendere l’aereo

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Questa estate è meglio non prendere l’aereo, per evitare il contagio e il ritorno del virus in autunno. Lo ha appena dichiarato Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane e ex presidente dell’Iss, alla presentazione del rapporto Osservasalute: “L’aereo in questo momento va evitato, perché le mascherine chirurgiche non sono sufficienti in ambienti chiusi e quando le persone sono così vicine”.
Secondo Ricciardi ci sono due misure di prevenzione “che, se applicate entrambe, possono evitare quasi il 100% dei contagi: il distanziamento fisico e il lavaggio delle mani”. Poi l’esperto parla anche di sanificazione delle strutture ricettive, della riapertura delle scuole, di una seconda ondata del virus in autunno e dell’importanza del vaccino.

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Ricciardi: perché questa estate è meglio non prendere l’aereo

Questa estate è meglio non prendere l’aereo e stare attenti a dove andiamo a fare le vacanze. “Prendere un aereo? Negli Stati Uniti hanno intervistato oltre 500 colleghi epidemiologi facendolo loro questa domanda e la risposta della maggioranza è stata: ‘forse, fra 6 mesi’.“, spiega Ricciardi, “E’ un’esagerazione, ma di certo non è qualcosa da fare la prossima settimana”. Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, prosegue spiegando che nell’estate 2020 “tutte le strutture ricettive dovranno prestare grande attenzione alla disinfezione degli ambienti comuni, degli oggetti e delle superfici comuni. Il personale, anche durante le pulizie delle camere, dovrà stare molto attento, perché se una persona infetta tocca un cuscino poi c’è il rischio che chi dorme in quel letto venga contagiato”.

La riapertura delle scuole

Ricciardi si esprime anche sul tema delle riaperture della scuola e sulle polemiche che hanno seguito le misure annunciate dal ministro Lucia Azzolina: “che dobbiamo riaprirle è poco ma sicuro. Dobbiamo però stare attenti, perché il rischio può essere ciò che sta accadendo in Israele, dove i giovani si contagiano fuori dalla scuola, in occasioni di raduni, feste, movida, poi vanno a scuola e contaminano tutta la classe. Motivo per il quale adesso gli israeliani chiudono ogni singola scuola quando emerge un caso o un inizio di focolaio… Bisogna quindi studiare soluzioni adeguate ed essere pronti. Dobbiamo riaprire ma tutelando la salute del personale docente e degli studenti ma soprattutto dei genitori e dei nonni dei ragazzi”.

Seconda ondata in autunno

Per Ricciardi la ripresa del virus con una seconda ondata in autunno è certa: “In autunno tornerà l’influenza, è una certezza. Se siamo persone razionali possiamo prevedere che tornerà anche il coronavirus. Dobbiamo aspettarcelo”. Il rischio “è che il virus si diffonda tra i giovani, per assenza di comportamenti cauti, e da loro passi ai loro genitori e nonni. E così torneremmo a una situazione simile a quella che abbiamo avuto, con un sovraffollamento delle strutture sanitarie”.

Vaccinarsi per prevenire una nuova pandemia

Per Ricciardi “Il virus ha la stessa potenzialità e capacità di diffusione e se noi allentiamo la guardia tornerà. Se nel nostro Paese non ci sono più casi gravi è grazie alle misure prese, ai comportamenti cauti degli italiani e all’aumentata capacità di individuare i casi e di dare risposte con le terapie”. Diventa così fondamentale, secondo l’esperto, vaccinarsi contro l’influenza: “Abbiamo bisogno di un’alleanza tra scienza e politica, tra scienza e media”.

 

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