Coronavirus, la giungla delle ordinanze regionali

Coronavirus, Fase 2 le ordinanze regionali

Fatta la legge – il DPCM del 26 aprile che vale su tutto il territorio nazionale – ecco l’eccezione che la conferma. Se la Lombardia impone l’obbligo della mascherina anche per fare attività sportiva all’aperto – la notizia è di oggi e si trova qui – anche in altre regioni è un autentico rompicapo capire cosa si può fare e cosa no, e noi ci limitiamo alle sole attività outdoor. Con una difficoltà in più: alle contrordinanze dei Governatori si aggiungono le delibere dei sindaci, da tenere in debito conto prima di uscire di casa: il tema più spinoso è per esempio quello della riapertura di parchi e giardini, che in molti Comuni sono difficilmente controllabili e quindi rimangono chiusi. Ma proviamo ad andare per ordine.

In Alto Adige riaprono le funivie

La Giunta Provinciale dell’Alto Adige ha approvato il disegno di legge che fissa tempi e modi della cosiddetta Fase 2 e con il motto #AltoAdigesiriparte stabilisce una vera e propria roadmap che prevede anche per il 25 maggio la riapertura delle strutture ricettive turistiche presenti sul territorio provinciale e degli impianti a fune. Il disegno di legge dovrà passare al vaglio del consiglio provinciale e prevede anche l’istituzione di una commissione di esperti che effettuerà il monitoraggio costante dell’andamento della curva del contagio e, in caso di ripresa del numero dei contagi, potrà proporre al Presidente della Provincia, l’adozione di provvedimenti di nuovi restringimenti.

In Abruzzo sì alle passeggiate a cavallo

in Abruzzo l’ O.P.G.R. n. 50 del 30.04.2020 sull’Emergenza COVID 19 stabilisce una serie di disposizioni in materia di attività all’aria aperta, pesca amatoriale, allenamento e addestramento cani e cavalli e svolgimento in forma amatoriale di attività forestali. Nel dettaglio è consentito svolgere passeggiate a cavallo, attività motorie come corsa e bicicletta sono possibili solo tra e 6:00 e le 20:00, e si può uscire dal proprio comune ma non dalla provincia per la pesca amatoriale in fiumi e laghi e per quella ricreativa in mare, ma anche queste attività solo tra le 6:00 e le 20:00. Nel frattempo c’è anche il problema della riapertura delle spiagge in sicurezza, che è ancora in alto mare.

In Veneto sì allo sport e alla manutenzione delle barche

In Veneto, fatte salve le precedenti disposizioni e quanto stabilito a livello nazionale, con l’ordinanza del presidente della giunta regionale n. 43 del 27 aprile 2020 in materia di misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da virus COVID-19. Ulteriori disposizioni, si stabilisce che “è consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora, con divieto di assembramenti e con obbligo di rispetto della distanza di m. 1 tra le persone, utilizzando mascherina e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante” e “è consentito per i residenti in Regione, lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale per raggiungere le imbarcazioni e velivoli di proprietà che si trovano al di fuori del comune di residenza, per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene“.

In Toscana lo sport solo nel Comune di residenza e a 1,8 metri di distanza

In Toscana l’Ordinanza 46 del 29 aprile 2020 relativa a ulteriori misure per il contrasto ed il contenimento sul territorio regionale della diffusione del virus COVID-19, stabilisce alcune norme specifiche in materia di attività motoria, tra cui il divieto di uscire dal Comune di residenza.

1. È consentito per l’attività motoria svolgere passeggiate all’aria aperta e utilizzare la bicicletta, con partenza e rientro alla propria abitazione, nell’ambito del comune di residenza in modo individuale, da parte di genitori e figli minori, da parte di accompagnatori di persone non completamente autosufficienti, o da parte di residenti nella stessa abitazione;

2.nello svolgimento delle attività motorie di cui al punto 1 da parte di genitori e figli minori, da parte di accompagnatori di persone non completamente autosufficienti, o da parte di residenti nella medesima abitazione non è necessario mantenere le misure di distanziamento sociale di almeno 1,8 metri;

In Liguria sport dalle 6:00 alle 22:00 (e a Genova da lunedì riaprono le spiagge)

In Liguria l’ordinanza 22/2020 stabilisce che sono consentite corsa e uso della bicicletta ma solo dalle 6:00 alle 22:00 e solo nel proprio Comune di residenza (o municipio, per la città di Genova) e ovviamente in forma individuale. Con le stesse modalità sono anche consentite la pesca in acque interne, quella in mare e le passeggiate a cavallo. Tuttavia, ma al momento pare solo per Genova, da lunedì potrebbero riaprire le spiagge (lo riporta un quotidiano di informazione locale) ma solo sotto soverglianza da parte di volontari e con l’appello alla responsabilità.

In Puglia sì alla pesca anche fuori comune

Anche la Puglia, con l’Ordinanza del 28 aprile “Puglia Fase due”, si dice sì, con efficacia immediata e fino al 17 maggio 2020, “allo spostamento all’interno del proprio comune o verso altro comune per lo svolgimento in forma amatoriale di attività di pesca, esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dal citato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19”.

In Campania? Niente corsa (perché con la mascherina è pericoloso)

E in Campania? In Campania De Luca ha tagliato la testa al toro: si può uscire a camminare ma non si può correre, perché farlo con la mascherina è pericoloso. E per stabilirlo ci sono volute un’ordinanza e un chiarimento successivo.

Dice infatti l’ordinanza numero 39 del 25 aprile 2020:

6. Con decorrenza dal 27 aprile 2020 e fino al 3 maggio 2020, fermo restando il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, è consentito svolgere individualmente attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina, in prossimità della propria abitazione, e comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente- nelle seguenti fasce orarie: – ore 6,30-8,30; – ore 19,00-22,00.

E siccome la cosa non era poi così chiara, l’Unità di Crisi, attraverso il chiarimento n.21 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 (Attività motoria), precisa ulteriormente quanto espresso nella stessa ordinanza: si può passeggiare, ma è vietato fare jogging. In particolare:

“…non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri”.

[Edit 3 maggio 2020]

Dietrofront di De Luca, che dopo la prima ordinanza e il video in cui voleva “arrestare i vecchi cinghialoni che fanno footing con la tuta alla caviglia e sputacchiano in mezzo ai bambini” ha emesso una nuova ordinanza che permette di correre, permette di farlo senza mascherina, ma solo tra le 6:00 e le 8:30 del mattino

Si è deciso inoltre, anche in conseguenza delle decisioni di questa mattina, di eliminare le fasce orarie in cui era consentita l’uscita dei cittadini. Rimane in vigore la fascia oraria tra le 6 e le 8,30 del mattino che viene riservata a quanti intendono svolgere attività sportiva anche con corsa veloce e senza mascherina (jogging), rispettando comunque il distanziamento sociale.

In Sicilia liberi tutti: ok a ogni attività sportiva all’aperto

Sì, la Sicilia ha anticipato tutti e con l’Ordinanza contingibile e urgente n. 18 del 30.04.2020 – di cui parliamo qui nel dettaglio – ha di fatto dato il via libera a qualunque attività sportiva all’aperto. Vale il principio dell’attività individuale o del rispetto della distanza di sicurezza ma oltre a corsa e ciclismo è possibile tornare a giocare a tennis, andare sul green per il golf e anche andare in mare con la canoa.

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