Questioni di fondo: cambiare superficie di corsa è più divertente

Fondo Terreni Corsa

Regola fondamentale: evitare che la corsa, come ogni altra attività fisica, si accompagni alla noia. E correre sempre sullo stesso fondo – che sia tapis roulant o pista non importa – è sicuramente uno dei motivi che più spesso inducono i runner, specie principianti, ad annoiarsi e a ridurre (se non addirittura a smettere) l’attività.

Cambiare il terreno negli allenamenti di corsa

Dunque, consiglio numero uno: cambiare nei limiti del possibile il terreno dei nostri allenamenti, magari nel corso della stessa seduta. Ma esiste un fondo ideale? Dipende molto dalle caratteristiche fisiche di ciascuno, anche se ad esempio occorre sfatare qualche luogo comune, come quello che i terreni morbidi riducono il rischio d’infortuni.

Se è vero infatti che gli impatti durante la corsa sono ridotti, è altrettanto vero che erba e sterrati presentano le maggiori irregolarità e insidie: non proprio l’ideale, specie per chi ha caviglie deboli. Fatte queste premesse, ecco alcuni semplici suggerimenti per i diversi tipi di fondo.

Asfalto

È in genere il fondo su cui si pratica maggiormente, ovvero strade e marciapiedi. Prestare sempre attenzione ai segnali (soprattutto acustici) di pericolo: quindi niente musica a palla in entrambe le orecchie. E al buio indossare indumenti riflettenti.

Sterrato

Fare attenzione a radici, buche e altre insidie del terreno.

Erba

Aiuta sicuramente a rinforzare piedi e gambe, quindi – fatte le dovute attenzioni a eventuali buche o dislivelli – alternarla ad asfalto o altri fondi produce senz’altro benefici.

Piste

Fondo uniforme ed elastico, ma dove in genere occorre  condividere le corsie con altri runner e quindi, in base alle proprie capacità, saper dare spazio ai colleghi più veloci.

Credits: FlickrCC Robin McConnell

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