Il fritto misto fa ingrassare?

Il piatto principe dell'estate, una tentazione a cui è difficile resistere: ma davvero fa ingrassare? 

Il fritto misto fa ingrassare

Alle sagre, al ristorante nelle località di mare ma anche in casa, il fritto misto di pesce in estate è una tentazione alla quale è difficile resistere. Il pescato di piccola taglia come gamberi, triglie, sarde, calamari, pesciolini vari, moscardini panati, fritti e serviti ben caldi sono un mix di sapori e consistenze che catturano il palato di tutti. Vero è che il pesce è un alimento sano e poco calorico, ma il fritto misto fa ingrassare?

Il fritto misto fa ingrassare?

Per stabilire se il fritto misto fa ingrassare bisogna considerare due aspetti: l’apporto calorico della materia prima, cioè del pesce, e il metodo di cottura.
Se sul pesce ci sono pochi dubbi, perché un piatto di calamari, gamberetti, sardine e pesciolini misti rappresenta un pasto equilibrato dal punto di vista calorico e ottimo da quello nutrizionale, diverso è il discorso sulla frittura come metodo di cottura. Sfatiamo subito un mito: la frittura non è un metodo di cottura necessariamente da demonizzare, anzi. Può essere difficile e pesante da digerire se non fatta correttamente e perfettamente, ma questo non significa che sia un metodo di cottura che per forza fa ingrassare.

La frittura può essere un metodo di cottura sano

La frittura è considerata da (quasi) tutti uno dei metodi di cottura peggiori per chi vuole tenere sotto controllo le calorie e sta seguendo un regime alimentare ipocalorico. Ma in realtà, se ben fatta, non è esattamente così.
Una frittura a regola d’arte necessita della reazione di Maillard, che è ciò che crea la tipica crosticina croccante dei fritti. Se si frigge con il giusto olio alla giusta temperatura, e si innesca correttamente la reazione di Maillard, allora la frittura diventa un metodo di cottura sano. Questo perché la barriera lipidica che si forma evita l’imbizione dell’olio, cioè la penetrazione del grasso, l’alimento si disidrata ed è quindi più facilmente aggredibile dai succhi gastrici, cioè più digeribile, nonché mantiene le sue proprietà nutrizionali molto vicine a quelle dello stesso alimento crudo.

Il fritto misto fa ingrassare

Quindi se ben fatta la frittura può essere un metodo di cottura sano, digeribile e poco calorico, perché il cibo non ha assorbito troppi grassi di cottura.

Il fritto misto fatto per non ingrassare

Ma com’è un fritto misto fatto per non ingrassare? Soprattutto rispettando il punto di fumo dei grassi utilizzati per friggere. Ogni grasso infatti ha un una temperatura di fumo diversa: l’olio EVO intorno a 210°, quello di girasole intorno ai 120°, quello di arachidi intorno a 180°. Sarebbe preferibile utilizzare oli ricchi di acidi grassi monoinsaturi, come quello EVO o di arachidi, cosa che normalmente avviene nei ristoranti dove normalmente c’è anche il vantaggio di mantenere costante la temperatura di frittura grazie a strumentazione professionale, e poter friggere in abbondante olio, cosa che a casa risulta sempre più difficile.

Quanto fritto misto si può mangiare allora?

Spiegato il metodo di cottura, allora quanto fritto misto si può mangiare? Il principio è sempre quello di una dieta sana e variata, per cui il fritto non è un piatto da mangiare con frequenza. Però in vacanza, durante l’estate, nelle situazioni conviviali, un fritto misto cucinato a regola d’arte e “light” ogni 10 giorni non è quello che farà ingrassare.

LEGGI ANCHE: I 3 cibi giusti da friggere (e quanto mangiarne)

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