Allarme zecche in monti e boschi: ecco come difendersi e cosa fare

Complice il gran caldo anticipato, l'inverno secco e la presenza di animali selvatici, è allarme zecche tra boschi e monti di tutta Italia

zecche in monti e boschi

Con largo anticipo rispetto alla stagione estiva, è già allarme zecche in monti e boschi: sono numerosissime infatti le segnalazioni di una presenza anomala e numerosissima di zecche nelle zone montane e boschive ma anche in quelle a quote modeste ma caratterizzate dall’erba alta e da prati incolti. Questa infestazione anomala di zecche è stata segnalata un po’ ovunque sui rilievi montani del nostro Paese, e si spiega con l’esplosione anticipata del caldo unita a un inverno secco e dalle temperature miti e, spesso ormai, anche dal proliferare della popolazione di ungulati come i cinghiali.

Allarme zecche in monti e boschi:

Le zecche rappresentano un vero pericolo che in molti ancora non conoscono o sottovalutano, tanto che i Corpi Forestali ammoniscono di fare attenzione anche sui sentieri. Oltre ovviamente a non inoltrarsi nel fitto dei boschi o sostare nelle zone di erba incolta, magari per un pic-nic o un pisolino. Sono infatti diverse le patologie che questi parassiti ematofagi possono trasmettere all’uomo (la malattia di Lyme o borreliosi provocata dal batterio Borrelia burgdorferi o la meningoencefalite Tbe – Tick Borne Encephalitis – di origine virale) e agli animali domestici come i cani (per esempio la babesiosi, potenzialmente fulminante).

Come evitare di prendere le zecche

Camminare solo sui sentieri, evitando le aree di erba alta incolta e quelle di fitto sottobosco, coprirsi gambe e braccia con pantaloni lunghi e t-shirt con maniche lunghe e in generale avere coscienza del problema e controllare bene la pelle al termine dell’escursione, a piedi o in mountain bike che sia, è il minimo indispensabile per evitare problemi anche gravi. Le zecche infatti al momento del “morso” iniettano una sostanza anestetica che non fa percepire la loro puntura e aumenta la loro possibilità di incistarsi bene con il rostro nella pelle. Ma appunto, scarpe alte e abbigliamento coprente potrebbero non bastare, perché le zecche sono in grado anche di rimanere sul tessuto in cerca di un lembo di pelle da pungere, per cui è fondamentale al termine di ogni escursione fare un’accurata ricognizione della pelle ed eventualmente procedere a toglierle.

zecche in monti e boschi

Togliere le zecche è un’operazione non difficile ma abbastanza delicata, che abbiamo spiegato qui. Eventualmente è bene rivolgersi al pronto soccorso o alla guardia medica, per evitare che il rostro rimanga incistato nella pelle.

LEGGI ANCHE: Cos’è la malattia di Lyme provocata dalla zecca dei boschi e perché è pericolosa

Foto di Observations? Science needs your data www.inaturalist.org da Pixabay

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