Primo soccorso per morsi di serpente: sintomi e trattamento

Primo soccorso per morsi di serpente

Per fortuna in Italia, e anche in Europa, è praticamente impossibile che i morsi di serpente siano mortale. Cosa ben diversa da quanto può accadere in altri parti del mondo come Americhe, Australia o Africa. In Italia e in Europa gli unici serpenti velenosi sono le vipere e qualche altro esemplare, come il colubro lacertino che si trova solo nella Liguria di ponente: esemplari che per un adulto in buona salute non rappresentano un rischio di morte anche a fronte di un morso con inoculazione di veleno. Diverso invece il caso di bambini, anziani, persone immunodepresse o con qualche forma di allergia alle sostanze contenute nel veleno, nonché per gli animali domestici come i cani.
Ma benché sia altamente improbabile che un morso di serpente in Italia e in Europa si riveli fatale, è tuttavia bene sapere come comportarsi con tempestività per un primo soccorso che prevenga eventuali complicanze. Soprattutto se non è disponibile in breve tempo la possibilità di ottenere cure mediche.

Perché i serpenti mordono?

I serpenti mordono perché sono animali predatori, e il morso è il modo più semplice e veloce per loro per attaccare la loro preda. Solitamente attaccano animali di piccole dimensioni come roditori o uccelli, e percepiscono la presenza dell’uomo come un pericolo, sfuggendo lontano. Però se spaventati dalla presenza dell’uomo reagiscono come meccanismo di difesa. Il morso di un serpente è sempre abbastanza facilmente riconoscibile, trattandosi di due puntini causati dalle loro zanne che sono penetrate nella carne.
Nell’immediatezza del momento non è il caso di filosofeggiare sul fatto che si tratti di un morso con inoculazione di veleno o meno, ed è sempre meglio considerare quel morso come velenoso e da trattare tempestivamente.

Dove vivono i serpenti

I serpenti sono rettili attivi quasi esclusivamente in estate e nei mesi caldi, principalmente nelle zone boschive, naturali o agricole dove più facilmente possono trovare le prede per la loro alimentazione.

Quali sono i sintomi di un morso di serpente

Il dolore improvviso è il primo sintomo del morso di serpente, insieme a una forte sensazione di bruciore che tende a incrementare. Un morso senza veleno solitamente procura solo gonfiore e arrossamento, mentre dolore e bruciore rimangono a livello topico; diverso il caso di un morso con inoculazione di veleno, che tende a diffondersi rapidamente lungo l’arto morso, seguendo sostanzialmente il flusso del sangue. Spesso un morso velenoso può provocare anche sanguinamento o una vera e propria emorragia, oltre ad altri sintomi tipici da avvelenamento.
Tra questi potrebbero esserci abbassamento repentino della pressione, difficoltà respiratorie, tachicardia, appannamento, secchezza delle fauci, difficoltà a deglutire, sudorazione intensa, nausea e vomito, vertigini, ansia, intorpidimento e debolezza. Presenti o meno questi sintomi ci sono alcune cose che si possono e devono fare subito, anche in autonomia, per frenare le eventuali conseguenze.

Primo soccorso per un morso di serpente

Se possibile, in caso di morso di serpente bisogna sempre e subito richiedere l’intervento di un medico o soccorritore. Ma se questo non è possibile, o comunque nell’attesa, è bene avere la lucidità di fare alcune cose che eviteranno il peggioramento della situazione.

Primo soccorso per morsi di serpente

La prima cosa da fare è stare calmi, evitando stati di agitazione che accelererebbero il battito cardiaco e, nel caso di morso velenoso, la diffusione del veleno nel corpo. Immediatamente è bene cercare di “isolare” la zona del morso dal flusso del sangue di ritorno al cuore, stringendo un laccio o qualunque cosa al di sopra del punto in cui l’arto appena morso.
Se a disposizione anche l’applicazione di ghiaccio può aiutare a impedire la circolazione dell’eventuale veleno nel sangue. Ma a meno di non trovarsi in campagna nei pressi di un’abitazione o un rifugio è difficile che ci sia del ghiaccio a disposizione.
Isolata per quanto possibile la zona del morso dal flusso di sangue verso il cuore, bisogna stare fermi e calmi, evitando di accelerare il battito cardiaco e la circolazione sanguigna.
Nel caso di shock anafilattico, e solo in questo caso e solo se si sa come fare, bisogna procedere con la rianimazione cardiopolmonare.

Cosa non fare mai nel caso di un morso di serpente

Poi ci sono alcune cose, dei veri e propri miti metropolitani, da non fare mai nel caso di morso di serpente.
La prima è quella di succhiare la zona del morso perché l’eventuale presenza di veleno potrebbe causare danni peggiori a contatto con le mucose della bocca.
Anche incidere o tagliare l’area del morso è solo una manovra da film western perché potrebbe danneggiare i tessuti o i nervi.
Altra cosa da film western assolutamente da evitare è bere alcol, che solitamente ha l’effetto di aumentare il battito cardiaco, e quindi l’eventuale circolazione del veleno.

Come ridurre il rischio di essere morsi da un serpente

Ridurre il rischio di essere morsi da un serpente in una zona boschiva, umida o agricola è tutta una questione di attenzione e cautela. Evitare di camminare nell’erba alta, o di mettere i piedi in rovi o dentro buche o mucchi di vegetazione è già una buona precauzione. Anche indossare pantaloni lunghi, stivali o scarponcini, ed eventualmente guanti di pelle se si lavora nei campi, può ridurre l’eventualità o l’incidenza del morso di un serpente.
Infine, nel caso in cui si avvistasse il serpente in anticipo, l’unica cosa da fare è indietreggiare lentamente e con cautela, osservando sempre l’animale, fino a guadagnare una distanza di sicurezza tale da non far scattare la reazione di difesa dell’animale. Inutile se non pericoloso invece aggredire l’animale con bastoni o altri utensili.

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