Lo sport combatte la depressione, ma quanto farne la settimana?

Che lo sport faccia bene all’umore, stimolando la produzione di endorfine da parte del cervello, è cosa ormai nota. Una recente analisi condotta tra Stati Uniti (University of Georgia) e Irlanda (Trinity College Dublin e University of Limerick) ha però suggellato il fatto che una regolare attività fisica è anche in grado di ridurre le probabilità di andare incontro a depressione così come di ridurre i sintomi quando il “male oscuro” si è ormai manifestato.

Gli studiosi, il cui lavoro è stato pubblicato sul British Journal of Sports Medicine hanno preso in esame ben 111 ricerche sul tema che hanno coinvolto più di 3 milioni di adulti di 11 diversi Paesi. In tutti i lavori, i risultati sono stati praticamente gli stessi: lo sport, praticato a livello da moderato a intenso, è sempre risultato essere un fattore capace di contrastare l’insorgere della depressione o comunque di mitigarne l’impatto, favorendo le altre terapie.

Basta un’ora la settimana

Ma quanto sport bisogna fare per tenere lontano il fantasma della depressione? Uno studio multicentrico condotto su circa 34 mila adulti sani e pubblicato nel 2017 sul The American Journal of Psychiatry, assicura che si hanno già dei benefici con un’ora la settimana di moderata attività fisica. Due o tre allenamenti la settimana, di durata dai 30 ai 60 minuti, sono poi consigliati da altri lavori.

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Mentre un altro studio condotto su 8.000 soggetti dal Massachusetts General Hospital di Boston è arrivato a determinare una riduzione del 17% del rischio di andare incontro a un episodio di depressione per ogni settimana con almeno 4 ore di attività fisica, a qualsiasi livello di intensità.

Quanto alla disciplina, ne va ovviamente scelta una che assicuri il massimo divertimento e il minor grado di ansia da prestazione. Anche perché, mentre lo sport è ormai stato inserito tra gli antidepressivi naturali, i ricercatori di tutto il mondo hanno ancora valutazioni diverse sulla sua capacità di essere anche un valido ansiolitico.

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Credits: foto di Andrea Piacquadio da Pexels.

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