La rottura del legamento crociato anteriore ha un fattore di rischio familiare

La rottura del legamento crociato anteriore (LCA) è un evento purtroppo frequente non solo tra gli atleti professionisti, ma anche tra gli sportivi amatoriali. Calcio e calcetto sono le discipline più a rischio tra gli sport di squadra, mentre sci e snowboard risultano le più pericolose tra le attività outdoor.

150 mila casi all’anno in Italia

Secondo i più recenti dati epidemiologici, in Italia distorsioni e rotture del legamento crociato anteriore riguardano ogni anno circa 150 mila persone, la maggior parte delle quali si infortuna appunto mentre pratica attività fisica. Diversi studi hanno messo in correlazione questi traumi non solo con   determinati sport, ma anche con determinate caratteristiche fisiche che aumenterebbero le probabilità di farsi male. Per esempio, è stato riscontrato come una particolare forma del ginocchio o un suo disallineamento o ancora una generale lassità dell’articolazione siano tutte condizioni che possono portare alla rottura del legamento crociato anteriore.

LEGGI ANCHE > Mal di ginocchia: 5 consigli per non soffrirne (clicca qui)

La scoperta da uno studio sui gemelli

Dal lavoro di un gruppo di ricercatori della svedese Lund University e del norvegese Diakonhjemmet Hospital di Oslo arriva però ora un altro avvertimento: la rottura del legamento crociato anteriore ha anche un fattore di rischio familiare. Gli studiosi scandinavi sono arrivati a stabilirlo dopo aver incrociato i dati forniti dallo Swedish Twin Register e dallo Swedish National Patient Register riguardo 88.414 gemelli (omozigoti ed eterozigoti, maschi e femmine nati tra il 1911 e il 1999) per vedere appunto quanti di loro fossero andati entrambi incontro a quel tipo di infortunio. Dall’analisi epidemiologica su questa popolazione “mirata” è quindi stato ricavato un coefficiente assoluto, secondo il quale chi ha avuto in famiglia un caso di rottura del legamento crociato anteriore ha un fattore di rischio aumentato del 69% di subire lo stesso trauma. Con la conseguente raccomandazione di curare ancora di più il lavoro di potenziamento della muscolatura che assicura stabilità alle ginocchia: clicca qui per un piano di allenamento efficace; clicca qui per 10 facili esercizi di presciistica per prevenire gli infortuni sulla neve.

Credits: foto di Ketut Subiyanto da Pexels.

©RIPRODUZIONE RISERVATA