Hai mai notato che dopo i 30 anni il tuo corpo sembra meno “malleabile”? Quella sensazione di rigidità al mattino o il dolore alla schiena dopo una lunga camminata che prima non avevi. Ti sei chiesto perché?
Non è un’illusione. La flessibilità, un tempo data per scontata, inizia un lento ma inesorabile declino. E no, non è un’esperienza isolata. È un processo che tocca tutti noi, dai runner della domenica agli escursionisti più esperti.
Ti senti più rigido dopo i 30 anni? C’è un motivo scientifico (e non è solo l’età)
La risposta va oltre il banale “è l’età”. I nostri muscoli e tendini, così elastici e reattivi in gioventù, subiscono una serie di trasformazioni che ne riducono la capacità di allungarsi e recuperare.
Il primo colpevole è la sarcopenia, un termine tecnico che indica la progressiva perdita di massa muscolare. Con meno muscoli attivi e forti, il nostro corpo compensa in altri modi, spesso mettendo sotto stress le articolazioni e rendendo i movimenti meno fluidi.
Il secondo, e più sorprendente, è la matrice extracellulare. Si tratta di una rete di proteine e fibre che avvolge i nostri muscoli, un po’ come un’impalcatura. In gioventù, questa matrice è morbida ed elastica. Con il tempo, diventa più rigida, limitando l’allungamento dei muscoli.
Cosa fare con il corpo che cambia dopo i 30 anni
Capire questo non è solo una curiosità scientifica, ma il primo passo per prendere il controllo. Il tuo corpo non è “rotto”, sta solo cambiando. E la buona notizia è che puoi agire per contrastare questo processo con una routine semplice e veloce, puoi restituire vitalità ai tuoi muscoli e continuare a goderti lo sport e l’aria aperta senza fastidi.
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