Una giornata nel Running Clinic dello studio Restructura Corporea di Torino

Una giornata nel Running Clinic dello studio Restructura Corporea di Torino-hp

Abbiamo passato una giornata nel Running Clinic dello studio Restructura Corporea di Torino, un centro di fisioterapia e analisi della corsa dedicato ai runners nato sull’esperienza della dottoressa Emanuela Giordani, fisioterapista specializzata in infortuni del runner e analisi del cammino e della corsa. Il Running Clinic è una struttura diagnostica e riabilitativa d’elite per chiunque faccia sport, e in particolare running, dall’amatore al professionista. Cosa vuol dire struttura diagnostica e riabilitativa lo capisci nel momento in cui entri e intraprendi il percorso con la dottoressa Giordani e il suo staff.

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Come prima cosa vieni sottoposto a una biorisonanza quantistica, che è una cosa un po’ difficile e molto tecnica da spiegare (ha a che fare con le vibrazioni e i campi elettromagnetici naturalmente prodotti dalle nostre cellule) ma che sostanzialmente è un check-up completo. E per check-up completo si intende l’analisi di tantissimi aspetti del nostro organismo, dalla carenza di vitamine all’ossigenazione dei tessuti, dall’elasticità delle vene al colesterolo. Ora, per avere la stessa quantità di informazioni servirebbe una batteria enorme di esami medici, e a primo acchito è quasi difficile credere alla cartella clinica che ti viene restituita, però francamente e oggettivamente molti appunti che mi sono stati fatti dalla dottoressa Giordani e dal suo collaboratore Davide Camisassi, laureato in biotecnologie mediche, coincidono esattamente con altri esami e con la mia condizioni di salute.

Ora, il Quantum – come lo chiama la dottoressa Giordani – potrebbe anche non essere necessario per accedere alla Clinica del Running, e però se l’obiettivo della struttura torinese è quello di soddisfare le necessità di ogni tipo di runner, da quelli che ricercano il benessere fisico e psichico a quelli che puntano al miglioramento delle proprie prestazioni, mangiare bene e giusto, dormire adeguatamente e vivere in modo equilibrato sono tutti aspetti da considerare. Comunque, fatta l’analisi con la biorisonanza quantistica siamo passati nell’altra stanza, quella dell’analisi della tecnica di corsa.

Che la nostra tecnica di corsa non fosse sopraffina lo sapevamo già, e tutto sommato non ci davamo poi così tanto peso, perché siamo di quelli che corrono per il piacere di farlo, senza ambizioni di tempi e risultati. Insomma, correre per tenersi in forma. Quello che non immaginavamo è che la nostra corsa tutta storia e sbilanciata ha a che fare anche con lo stare e il sentirsi bene. E qui entriamo nel mondo della prevenzione degli infortuni e della valutazione degli stress meccanici a cui è sottoposto il nostro corpo durante la corsa. È quello che in gergo tecnico viene chiamato “gestione del carico” ed è quello che ti fa sentire dolori, dolorini e doloretti quando esageri un po’ o sei fuori forma o che a lungo andare può portare a infortuni anche seri e invalidanti.

La cosa davvero interessante è che dopo aver visto con i nostri occhi tutti i difetti della nostra corsa e averli analizzati con il software siamo finiti tra le mani di due osteopati. Tra le mani è l’espressione giusta, perché sono stati 30′ di trattamento vero, tosto, di quelli che vanno a toccare i punti nevralgici e che quando ti rimetti in piedi dici “wow” perché ti senti oggettivamente più dritto, equilibrato, migliore.

E in effetti è così, perché siamo tornati sul Walker View e i risultati sono stati sorprendenti per equilibrio dell’appoggio, compostezza della corsa, oscillazione laterale e frontale, movimento del bacino, uso dei piedi e tanti altri aspetti analizzati con la dottoressa Giordani. Per noi la giornata si è conclusa così, con una piccola raccomandazione sul tipo di scarpe da running da utilizzare (non la marca, né il modello, ma le caratteristiche, in particolare un drop contenuto a 4 mm massimo) ed è stato già molto se non moltissimo, non tanto per le nostre prestazioni di corsa quanto per la nostra cultura sull’argomento. Ma per chi vuole migliorare la propria corsa, le proprie performance e anche il proprio benessere psico-fisico ci sono dei veri e propri percorsi di correzione della corsa, recupero da infortuni e riscoperta del proprio schema motorio primario.

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