In Italia si fa sempre più sport. Fitness e jogging superano calcio e ciclismo

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Recentemente l’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, ha reso noto un report su “La pratica sportiva in Italia” dal quale si evince come dal 1995 al 2015 il numero di praticanti nel nostro paese sia sempre cresciuto fino ad arrivare agli oltre 20 milioni di praticanti. E’ il Nord-Est il settore che vanta più praticanti con il 40,9%, seguito da Nord-Ovest (39,5%), Centro (35,3%) e Sud e Isole (26,2%). Lo sport è praticato prevalentemente per passione o piacere (60,3%), per mantenersi in forma (54,9%) e per svago (49,5%), ma anche per ridurre lo stress (31,6%).

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Sport in aumento anche tra i più anziani

Lo sport è un’attività del tempo libero fortemente legata all’età: la passione per lo sport è un tratto distintivo dei più giovani e raggiunge le quote più elevate tra i ragazzi di 11-14 anni (70,3%, 61% in modo continuativo e 9,3% in modo saltuario).  Indicativo anche il dato sull’incremento sempre più importante con il passaggio delle generazioni:  le nuove generazioni mostrano livelli di pratica sempre superiori rispetto alle generazioni precedenti. Superata la soglia dei 65 anni il livello della pratica sportiva scende naturalmente, ma è da segnalare il forte aumento di attività sportiva tra le persone più anziane che negli ultimi 10 anni è raddoppiata passando dal 5,5% al 10,5%.

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Aerobica e fitness superano il calcio

Per quanto riguarda le discipline praticate, accanto agli sport tradizionalmente più diffusi ne stanno emergendo altri che in passato erano più  di nicchia. La graduatoria degli sport praticati vede al primo posto il gruppo ginnastica, aerobica, fitness e cultura fisica, praticato dal 25,2% degli sportivi (pari a 5 milioni 97 mila persone) e che, già a partire dal 2006, ha scalzato dalla prima posizione il calcio , in precedenza e per lungo tempo lo sport per tradizione più diffuso.

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Footing e jogging scalzano il ciclismo

Un ’importante novità nel 2015 è costituita dalla quarta posizione della graduatoria occupata dal gruppo dell’atletica leggera, footing e jogging che coinvolge il 16,8% di praticanti e si sostituisce agli sport ciclistici in questa posizione. Il gruppo dell’atletica leggera , jogging, footing, conta quasi 3 milioni 400 mila praticanti: oltre a comprendere 1 milione 746 mila persone che si dedicano ad attività riconducibili più propriamente all’atletica leggera (corse su piste e su strada, lancio del disco e del giavellotto, salto in alto e salto in lungo, ecc.), include anche oltre 1 milione 650 mila persone che si dedicano a footing e jogging, attività sportive solitamente non strutturate e svolte  in totale autonomia nei parchi,in città, nei boschi o sulla spiaggia e quindi al di fuori dei classici impianti sportivi.

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La passione per le due ruote comunque non cala mai

Al quinto posto si posizionano gli sport ciclistici, praticati nell’11,9% dei casi (2 milioni 414 mila persone). Questo gruppo di sport, oltre al ciclismo su pista o strada comprende anche attività destrutturate come le passeggiate in bicicletta o in mountain bike e il cicloturismo. Seguono gli sport invernali, su ghiaccio e gli altri sport di montagna (9,3%), che tuttavia risultano in calo significativo rispetto al 2006 (-2 punti percentuali).

Escursioni e passeggiate sempre più in crescita

Una posizione a parte occupa la categoria delle escursioni e delle passeggiate di almeno 2km rilevata in maniera esplicita per la prima volta nel 2015 , praticata da più di 1 milione 173 mila persone. Più di quattro persone su dieci praticano le attività sportive in maniera del tutto destrutturata e in piena autonomia preferendo spazi all’aperto e non attrezzati. Tra questi, il 24,9% li pratica in città (parchi, strade, ville, ecc.), mentre il 31,0% si allena in spazi fuori città (mare, montagna, lago, boschi, ecc).Inoltre, un quarto degli sportivi (24,8% ) si esercita in spazi attrezzati all’aperto come piste ciclabili,o in parchi con percorsi attrezzati.Infine, il 13,5% pratica gli sport in casa o in spazi condominiali. La pratica  all’aperto aumenta al crescere dell’età con livelli più alti a partire dai 35 anni, mentre i bambini e i giovani praticano più spesso in impianti sportivi al chiuso.

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Ancora troppi i sedentari

I sedentari, ossia coloro che dichiarano di non praticare alcuno sport o attività fisica nel tempo libero, sono oltre 23 milioni (39,1% della popolazione) e aumentano con l’età fino ad arrivare a quasi la metà della popolazione di 65 anni e più. Le motivazioni sono diverse: non si pratica sport per mancanza di tempo (38,6%) o di interesse (32,8%), per l’età (23,5%), per stanchezza/pigrizia (16,1%), motivi di salute (15,9%), motivi familiari (15,1%), motivi economici (13,8%).

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