Sindrome di Homer Simpson: la sedentarietà è un’epidemia che colpisce fin da bambini

Homer-Birra

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente lanciato un allarme ovvero come l’inattività fisica inizi già nei bambini e di come si estenda a tutto il percorso di vita di una persona. Secondo una ricerca dell’Oms il 23% degli adulti e ben l’81% degli adolescenti in età scolare sono sedentari. L’inattività fisica è presente tra i  10 principali fattori di rischio di mortalità a livello globale. Una tendenza che purtroppo non sembra diminuire nei prossimi anni.

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Computer e tv nemici della forma fisica

La sedentarietà è uno dei mali che porta una persona a soffrire di obesità e sovrappeso. Sempre secondo l’Oms il numero di bambini con problemi di obesità aumenterà fino all’importante e preoccupante cifra di 70 milioni entro il 2025. Tra le cause sicuramente le tante ore passate dai ragazzi davanti alla televisione o allo schermo del computer e il rimanere sempre fermi, a qualsiasi età, atrofizza i muscoli, sia nelle persone grasse, sia in quelle magre.

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La sindrome di Homer Simpson

Il movimento è un istinto naturale e comune a tutti gli esseri viventi, ma per l’uomo, abituato alle comodità, è subentrata pian piano quella che può definirsi la ‘sindrome di Homer Simpson’, uomo dalla golosità compulsiva, pigro e soprattutto sedentario. Un’immagine che rende bene l’involuzione che l’uomo ha subito per una stile di vita passato seduto a una scrivania, in auto, davanti al televisore e al computer. Abitudini che generano una stanchezza cronica, difficoltà respiratorie, diminuzione della massa muscolare, aumento della pressione e problemi di colesterolo.

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Attività fisica per ogni fascia d’età

Uscire dalla sedentarietà significa perciò un cambio di mentalità prima e di stile di vita poi. L’attività fisica porta benefici fisici e mentali, migliorando lo stato di salute e la freschezza mentale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato una serie di ‘consigli’ per una quantità minima di attività fisica quotidiana che consenta di migliorare la salute a qualsiasi età.

Si tratta di consigli che riguardano tre fasce di età, la prima delle quali va dai 5 ai 17 anni per i quali è indicata un’ora di attività fisica ‘vigorosa’ come correre, andare  in bicicletta, nuotare o fare esercizi con pesi.  Per quanto riguarda le persone tra i 18 e 64 anni è consigliato di praticare 150 minuti alla settimana di attività moderata e per periodi singoli non inferiori ai 10 minuti. Infine per gli over 65 si raccomanda di cercare di rimanere attivi in base al proprio stato di salute. Ideale sarebbe riuscire a fare qualche esercizio tre volte alla settimana in modo da aiutare l’equilibrio e evitare le cadute.

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