Muta da Swimrun, le 3 caratteristiche che deve avere

Muta da swimrun

La muta da swimrun è forse ancora più importante di quella da triathlon: in questa recente disciplina infatti si nuota con le scarpe da running e si corre indossando muta e occhialini, e non è affatto una passeggiata come racconta chi l’ha fatto. Quindi una muta da Swimrun che sia performante in acqua e confortevole fuori può fare davvero la differenza. E qui le cose un po’ si complicano.
La prima caratteristica che non si può non notare è che la muta da Swimrun ha la cerniera sul davanti. Vero che nello Swimrun non c’è transizione, ma si corre per km e km, e il neoprene dopo pochissimo può diventare una fornace surriscaldata. Ecco perché molti Swimrunner aprono la muta e se la sfilano per la fase di corsa, per poi reindossarla prima di tuffarsi in acqua. Quindi la prima caratteristica è che c’è una cerniera davanti e che deve essere facile da togliere e mettere sulle spalle. Poi durante una gara di Swimrun si è totalmente autonomi, quindi spesso le mute da Swimrun hanno taschini per gli occhialini o per i gel energetici, cosa che le mute da triathlon non hanno. E c’è infine un aspetto da tener conto, e cioè che si nuota con le scarpe, che ovviamente contrastano il galleggiamento (nonostante Pull Buoy e palette): ecco perché il neoprene delle mute da Swimrun può arrivare sulle cosce anche a uno spessore di 6 o 8 millimetri, per favorire il galleggiamento delle gambe.

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