Come imparare a nuotare in 4 mosse

Come imparare a nuotare

Imparare a nuotare, anche da adulti, non è difficile. La parte più difficile è quella di riuscire a superare il disagio, o la vera e propria paura dell’acqua, il fatto cioè che dobbiamo muoverci in un modo non naturale in un ambiente che non ci è famigliare. E però stare nell’acqua è molto meno innaturale che, per esempio, volare, e tutto sommato può bastare riuscire a spezzare quella diffidenza che inevitabilmente si ha dentro quando non si ha imparato a nuotare da piccoli, soprattutto per quanto riguarda il galleggiare e lo stare sott’acqua, per poi riuscire a imparare a nuotare anche da soli e anche da grandi. Imparare a nuotare è poi soprattutto importante, vuoi per riuscire a cavarsela eventualmente in situazioni in cui ci si trova in acqua, che potrebbero essere più o meno drammatiche, vuoi perché è un modo per sfidare i propri limiti e uscire dalla propria zona di comfort, vuoi perché ti permette di fare un’attività di fitness efficace e meno traumatica per esempio della corsa, vuoi perché ti puoi godere di più anche il mare e le vacanze in spiaggia.

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Come imparare a nuotare

Sono essenzialmente 4 i passaggi propedeutici per imparare a nuotare. Propedeutici nel senso che vengono prima di cominciare a imparare uno stile di nuoto tra crawl, o stile libero, rana, dorso e farfalla. Ma il primo consiglio è quello di fare tutto ciò in una piscina, dove l’acqua è abbastanza bassa da permettere di “toccare”, cioè dove si può sempre tornare in piedi con la testa fuori dall’acqua, e dove l’acqua è più trasparente rispetto a quella di molti mari, fiumi e laghi in cui è difficile vedere il fondo e c’è un po’ di timore in più dato anche dal movimento dell’acqua e delle onde.

  • Impara ad andare a fondo
  • Impara a galleggiare
  • Impara a respirare
  • Impara a stare sott’acqua

Per imparare a nuotare vai a fondo

Andare a fondo è la prima, fondamentale paura di chi non sa nuotare, ed è una paura più che legittima oltre che la prima da esorcizzare. In realtà andare a fondo è più difficile che galleggiare, perché il corpo umano è fatto per lo più di acqua e tessuti che naturalmente galleggerebbero (del resto, benché macabro, galleggiano anche i cadaveri), perché con l’aria nei polmoni il corpo tende naturalmente a tornare in superficie, e perché per il principio di Archimede ogni corpo tenderebbe a galleggiare. Tenderebbe perché poi la paura, il panico e l’ansia possono indurti dei comportamenti che ti impediscono di galleggiare. Allora la prima cosa per imparare a nuotare è imparare ad andare a fondo, immergendoti totalmente in acqua e provando a sederti sul fondo della vasca della piscina. Per farlo dovrai rilassare i muscoli, abbandonare la tensione, stare in uno stato di calma che man mano migliorerà e provare e riprovare più volte senza farti prendere dall’ansia.

Per imparare a nuotare impara a galleggiare

Imparare a galleggiare sembra difficile per chi non sa nuotare, perché l’acqua non è il nostro ambiente naturale, perché per galleggiare si tiene la posizione orizzontale che è innaturale e perché la paura ci fa agitare compromettendo il galleggiamento. Per riuscire a galleggiare occorre provare sia proni che supini, cioè a pancia in su e a pancia in giù con il volto e la testa in acqua, tentando via via di offrire all’acqua la maggior superficie per permetterci di galleggiare. Anche in questo caso occorre essere rilassati e percepire la sensazione dell’acqua che spinge verso l’alto il nostro corpo.

Per imparare a nuotare impara a respirare

Respirare in acqua è probabilmente la cosa più complessa quando si tratta di imparare a nuotare. Tutti, anche i grandi nuotatori, commettono l’errore di respirare in affanno, con boccate brevi, frammentate e ripetute, e questo porta inevitabilmente a trattenere anidride carbonica nei polmoni e limitare l’ossigenazione. Con meno ossigeno e troppa anidride carbonica il cervello va in panico, perché sente di non aver abbastanza aria e questo aumenta l’affanno generando movimenti più concitati, meno lucidi, più dispendiosi in termini di consumo delle energie e che facilitano sempre meno il galleggiamento. Quindi, non appena si è capito come gestire il fatto di andare a fondo e quello di galleggiare, è importante esercitarsi a fare lunghi respiri con la testa fuori dall’acqua ed esercitarsi a espellere tutta l’aria dai polmoni con la testa sott’acqua. Capito questo sarà anche più facile gestire la respirazione imparando un preciso stile di nuoto.

Per imparare a nuotare impara a stare sott’acqua

Sì, è vero, una volta ci dicevano di non tenere la testa sott’acqua e di imparare a nuotare con la testa fuori. Ma quelli erano i papà degli anni Settanta e invece, una volta che hai imparato a gestire il fatto di andare a fondo, a galleggiare e a respirare completamente e profondamente, allora puoi cominciare a muoverti in acqua anche stando sotto, o tenendo sotto la testa, avanzando con il movimento di braccia e gambe un po’ come se volessi tirarti avanti e spingerti avanti come si fa nello snorkeling. Non è ancora nuotare in senso stretto, cioè, con uno stile definito, ma è quello che fanno i bambini quando faticano a fare a stile una certa distanza e allora istintivamente fanno un bel respiro e avanzano sott’acqua fino a quando non devono riprendere aria.

Credits Photo by bruce mars from Pexels

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