Nuoto a dorso: come migliorare con i 6 consigli di Margherita Panziera

Margherita Panziera nuoto a dorso consigli

Vuoi migliorare nel nuoto a dorso? Abbiamo chiesto come riuscirci nientemeno che a Margherita Panziera, 24enne di Montebelluna campionessa europea nei 200 metri dorso agli Europei di Glasgow 2018 con il nuovo record dei campionati con il tempo 2’06″18: l’abbiamo incontrata al GetFit Club di Via Vico a Milano in occasione del lancio della collezione Run & Workout di Arena e dopo un allenamento con lei e Gabriele Detti le abbiamo chiesto qualche trucco per migliorare la nuotata a dorso.

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Sentirsi un pesce fuori d’acqua ✔️

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Margherita, le 3 cose più importanti, secondo te, per avere una bella nuotata a dorso?

La prima è sicuramente la posizione, cioè riuscire a essere completamente orizzontali rispetto al pelo dell’acqua, e per questo occorre lavorare molto sulla core stability per riuscire, attraverso gli addominali, a tenere su le gambe, altrimenti davvero non ti muovi più. Poi secondo me è molto importante il rollio e infine, anche in conseguenza del rollio, la presa dell’acqua, che non riguarda solo la mano ma va aumentata fino al gomito, coinvolgendo tutto l’avambraccio.

Quali esercizi propedeutici possiamo fare per migliorare questi tre aspetti nel nuoto a dorso?

Sicuramente un sacco di esercizi di core stability, ovviamente in palestra, per riuscire a tenere la posizione. Poi anche qualche esercizio con i pesi, come rowing o lat machine, ma sempre monolaterale, così alleni e migliori la rotazione del busto. E per la bracciata io trovo utili gli esercizi con i cavi, che mi aiutano a capire se faccio degli errori nel movimento delle braccia.

Un aiuto per aumentare la resistenza e nuotare di più?

Non è la mia specialità, ma anche io mi sono fatta una bella esperienza nel mezzo fondo e non ci sono segreti, bisogna semplicemente provare a nuotare di più. Una buona strategia può essere quella di fare lavori centrali più lunghi e con meno recupero, come se fossero delle ripetute allungando la distanza e riducendo il recupero. Come organizzarle dipende da come si è abituati e allenati, ma per aumentare la resistenza la strada è questa.

E per andare più veloce?

Questo è invece parecchio complicato, perché io sono dell’opinione che velocità ed esplosività sono qualità innate. Secondo me è più facile aumentare la resistenza anziché velocità, però si possono senza dubbio fare degli esercizi anche in palestra per allenare l’esplosività, aumentando non tanto il carico quanto la velocità di esecuzione dell’esercizio, sempre senza sbagliare l’esecuzione. E poi, una volta in acqua, ci si dedica a lavori centrali molto veloci.

Credits photo Arena Water Instinct

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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