Corsa in zona rossa: solo dentro al proprio Comune? Le regole

Corsa in zona rossa: solo dentro al proprio Comune?

Per la corsa in zona rossa si può correre solo dentro al proprio Comune? È il dubbio che, analogamente ai ciclisti, sta serpeggiando tra i runner che vivono nelle “regioni rosse” e che vogliono capire se possono continuare a fare il loro sport in zona rossa e come. In sostanza, è consentito correre all’interno del proprio comune di residenza, anche allontanandosi dalla propria abitazione, cosa che invece non è permessa se si fa una camminata.

Corsa in zona rossa: solo dentro al proprio Comune?

Il Decreto del governo Draghi spiega che si può correre in zona rossa. La corsa è infatti considerata “attività sportiva” e come tale è consentita, ovviamente esclusivamente all’aperto e in forma individuale.
Diverso il caso invece delle passeggiate, considerate attività motoria, e quindi consentite “nei pressi della propria abitazione, purché nel rispetto della distanza, di almeno un metro con ogni altra persona, e con l’obbligo di mascherina”. Ci sarebbe il dubbio a riguardo della camminata sportiva, o fit walking, ma insomma siamo davvero curiosi di vedere se le forze dell’ordine sarebbero in grado di disquisire sul ritmo, sul passo e sulla velocità.

Detto allora che la corsa in zona rossa è consentita, rimane da capire se c’è l’obbligo di rimanere solo dentro al proprio Comune o se ne possono oltrepassare i confini. E qui entra in gioco l’articolo delle “ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto“.

Cosa succede se corro fuori dal mio comune?

Ora, se rigor di logica praticando ciclismo non è consentito uscire dal proprio comune, in quanto la bicicletta è un mezzo di trasporto e al punto 4, Comma b) si stabilisce che “è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione“, correre a piedi non può essere considerato utilizzare un mezzo di trasporto e quindi in teoria non dovrebbe essere vietato.

Il condizionale, ovviamente, in questa situazione complicata è d’obbligo. Ragionevolmente, se qualcuno fosse trovato a parecchi km di distanza da casa in sella alla sua bicicletta, incapperebbe nelle sanzioni che abbiamo già conosciuto a marzo; ma se qualcuno fosse trovato appena oltre il confine comunale, mentre corre a piedi da solo, distante da altre persone, sarebbe davvero surreale una contestazione ai sensi del nuovo DPCM. Il consiglio è sempre quello di evitare inutili fraintendimenti con fastidiose conseguenze.

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