Come correre sul tapis roulant nel modo corretto

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Correre sul tapis roulant non è come correre in strada o sui sentieri. Non che sia in assoluto meglio o peggio, e non che questo precluda la possibilità di fare determinati allenamenti. Anzi, per talune esigenze il tapis roulant può essere un fantastico strumento di allenamento. Tuttavia la tecnica di corsa sul tapis roulant è un po’ differente da quella in strada, e il motivo è molto semplice: cambia la superficie sulla quale si corre.

Differenze tra correre sul tapis roulant e in strada

Le differenze tra correre sul tapis roulant e in strada sono essenzialmente 5:

  1. Sul tapis roulant il nastro scorre sotto i piedi, la strada rimane al suo posto
  2. Il nastro di un tapis roulant è liscio, la strada presenta inevitabilmente delle irregolarità
  3. Un (buon) tapis roulant è ammortizzato, l’asfalto no (lo sterrato è più morbido dell’asfalto ma non ammortizzato)
  4. Su un tapis roulant tieni una velocità tendenzialmente costante
  5. Su un tapis roulant anche le variazioni di pendenza sono regolari

La maggior conseguenza di ciò è che tendenzialmente correre all’aperto, in strada, è più faticoso e più allenante: le curve da affrontare agli angoli delle strade, le temperature variabili, con il caldo o il freddo che in casa o in palestra possono essere mitigati, le variazioni improvvise di ritmo, per esempio per attraversare un incrocio o superare qualcuno o qualcosa, i saliscendi improvvisi, come una scalinata o una rampa, e tutto quanto rende la corsa all’aperto un’attività varia e per certi aspetti imprevedibili fanno sì che correre sul tapis roulant sia più regolare e meno faticoso. Tuttavia questo non significa che non sia allenante (i programmi preimpostati in fatto di velocità e pendenze sono uno stimolo eccezionale) ma sicuramente che occorre correre in un modo diverso.

Come correre sul tapis roulant

Correre sul tapis roulant significa prima di tutto ridurre le fasi di volo, accorciando il passo e aumentando la frequenza per non staccare mai troppo i piedi dal nastro. Così facendo si ha un miglior controllo dello scorrimento del nastro e un minor impatto con gli ammortizzatori, che servono a dissipare i colpi ma restituiscono anche un po’ l’energia che gli trasmettiamo.

Con questi appoggi leggeri dovrebbe essere abbastanza naturale assumere una posizione naturalmente eretta, che molti runner da strada faticano a mantenere. Questa è una delle conseguenze positive del correre sul tapis roulant, e cioè che aiuta a controllare la postura di corsa e avere sempre testa, spalle, anche e piedi ben allineati (anche perché correre troppo inclinati in avanti è quasi impossibile).

Mantenere una postura corretta significa anche non cadere nella tentazione di guardare continuamente il display, con tutte le informazioni relative all’allenamento: in strada è abbastanza naturale e inevitabile guardare dritto davanti a sé, mentre sul tapis roulant è abbastanza frequente posare gli occhi sul display, inclinandosi in avanti e forzando i muscoli di collo e spalle. Un trucchetto efficace per sistemare questi difetti è quello di posizionare uno specchio davanti al tapis roulant (come in effetti capita in molte palestre), in modo da potersi guardare e correggere gli errori.

Un errore abbastanza comune in chi corre sul tapis roulant è anche quello di appoggiare le mani sui corrimani, il che procura un minor controllo dell’equilibrio e una azione più sincopata e meno fluida. Per questo è importante ricordarsi di usare sempre le braccia nel modo corretto.

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