8 micronazioni da visitare prima che scompaiano

La République du Saugeais
Qui vi accolgono a braccia aperte, visto che hanno addirittura un ufficio turistico e la La 24 ore di Saugeais è il trionfo dell'outdoor con gare di ciclismo, MTB, duathlon sulla strada Portalier-Gilley trasformata in pista ciclabile, e kayak lungo il fiume Doubs. La République du Saugeais comprende 11 comuni, tra Francia e Svizzera, inizialmente autoproclamati nel 1947 da Georges Pourchet, gestore dell'hotel dell'Abbazia, e poi riconosciuti almeno come attrazione turistica dalla repubblica francese, che all'enclave ha dedicato anche un francobollo celebrativo.
Repubblica della Concha
Regno di Elleore
Principato di Hutt River
Repubblica di Molossia
Republique Saugeais
Kingdom Calsahara

La prima volta che ne sentii parlare era il 2004: si erano date appuntamento al Sonar di Barcellona con tanto di delegazioni e scambio di credenziali diplomatiche, e mi parvero per lo più una banda di divertenti eccentrici. No, non parliamo di San Marino, Liechtenstein o altri stati di ridotte dimensioni territoriali. Parliamo proprio di micronations, pseudo entità autodichiarate, spesso da singoli o ristrettissimi gruppi di persone con la pretesa, pressoché mai soddisfatta, di essere riconosciute da governi e organizzazioni internazionali. Un po’ quanto raccontato anche nel film del momento su Netflix, L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

8 micronazioni da visitare prima che scompaiano

C’è di tutto: scappati di casa, agitatori politici, fan di rievocazioni storiche, provocatori per piacere o divertimento, antagonisti, malfattori e quant’altro: dal Principato di Sealand, una piattaforma al largo della costa inglese occupata fin dal 1967 alla Città Libera di Christiania, il quartiere parzialmente autogovernato di Copenaghen, fino al nostro Principato abbaziale di Seborga, alla República de la Concha in Florida e alla Repubblica di Molossia nel deserto del Nevada – il mondo delle micronazioni è un puzzle variopinto.

Che cosa è un microstato

Dopo il boom degli anni Sessanta e Settanta hanno avuto un nuovo impulso con l’avvento di Internet, ma ora – data anche la loro natura di eccentriche realtà famigliari se non personali – molte rischiano di scomparire dalla terra se non dalla storia. Motivo per cui, dopo la guida Micronations della Lonely Planet, il fotografo francese Leo Delafontaine ha intrapreso un viaggio per fissare nelle sue fotografie la loro esistenza. Molte di queste micronazioni sono infatti visitabili: alcune liberamente, altre con qualche avventurosa complicazione. Ma se vi piacciono l’eccentricità e lo spirito libertario, conviene farlo prima che finiscano nel dimenticatoio.

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