Langhe, Roero e Monferrato: 4 trekking del vino

Langhe Roero Monferrato trekking del Vino

Dolci pendii, castelli medievali, borghi affascinanti, ma soprattutto vigneti a perdita d’occhio: è il paesaggio delle Langhe-Roero e del Monferrato, le aree collinari del Piemonte entrate a far parte del Patrimonio dell’umanità Unesco. Il territorio di questa regione si presta a suggestive escursioni a piedi o in bicicletta lungo sentieri che si snodano sulle lingue di terra pettinate dal lavoro secolare dei viticoltori. È il regno dei sommelier, degli appassionati di vino, di scrittori come Beppe Fenoglio e Cesare Pavese, ma anche dei curiosi che vogliono scoprire come nasce questa bevanda antica come l’uomo. Sono sei le “componenti” del sito Langhe-Roero e Monferrato che sono state riconosciute per il loro Eccezionale Valore Universale (Outstanding Universal Value) nel campo della cultura vinicola: il Castello Grinzane Cavour, le colline del Barbaresco, la Langa del Barolo, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l’Asti Spumante, il Monferrato degli Infernot (cantine che un tempo le famiglie numerose scavavano sotto le loro abitazioni, nella particolare pietra da Cantoni).

A seguire, ecco tre itinerari a piedi e uno in bici per scoprire i segreti di queste terre.

1. Il sentiero di Barolo di La Morra

Per esplorare la Langa di Barolo si può inforcare la mountain bike o partire gambe in spalla: questo sentiero, con partenza dalla cantina del borgo medievale di La Morra, è un percorso “ibrido” che si presta a entrambi i mezzi. I 14 km dell’itinerario circolare lambiscono i vigneti da cui si ricava il pregiato Barolo e attraversano ordinati filari di alberi da frutto, incontrando ciabot (tipiche costruzioni in muratura a fianco dei vigneti), chiese, cascine. Non dimenticate di dare un’occhiata alla coloratissima cappella sconsacrata dipinta da Sol LeWitt e David Tremlett, in località Brunate, a La Morra.

Info sul sentiero di Barolo di La Morra

2. Anello di Grinzane Cavour- Montelupo- Grinzane Cavour

Per godere di una vista panoramica che spazia dalle colline del Barolo fino alle Alpi svizzere si può percorrere a piedi l’anello che, dal castello di Grinzane Cavour, passa per Diano, Montelupo, Rodello, Serralunga e Gallo, prima di fare ritorno al borgo alto sui vigneti. Dopo la spettacolare passeggiata tra i noccioleti fino a 564 m di altitudine (Montelupo), si fa tappa alla fortezza del 1350 di Serralunga per poi ritornare a Grinzane (195 m), dove si può terminare il giro con una visita al famoso castello che ospita la prima Enoteca Regionale del Piemonte e il museo etnografico sulla tradizione vitivinicola della regione.

Info su Castello Grinzane Cavour

3. Anello Neive-Barbaresco-Neive

Accompagnati dal grappolo rosso dipinto su alberi e cartelli, si imbocca la strada che parte dalla chiesa di San Rocco nel centro di Neive fino alla cappella di San Sebastiano; da qui parte il sentiero (13 km) vero e proprio, su suolo erboso, che costeggia vigne e suggestivi filari di pioppi. Proseguendo verso le frazioni di Crocetta e Gallina si incrocia la provinciale Alba-Neive prima di raggiungere, attraversando la località Monte Stefano, il borgo di Barbaresco (274 m). Una tappa è d’obbligo: da non perdere una degustazione nelle cantine dove si produce uno dei vini più rinomati al mondo. Dal paesino si ritorna a Neive passando per i vigneti di Gavello e la cima di una collina sorvegliata da una pianta secolare.

4. Pista ciclabile del Tanaro

Per chi preferisce la bici, un’alternativa al trekking è l’escursione sulla pista ciclabile che da Pollenzo porta a Neive lungo il fiume Tanaro. L’itinerario, che attraversa il territorio delle Langhe e del Roero passando per Verduno, Alba e alcuni piccoli borghi ed è una delle più belle ciclabili del Piemonte, offre scorci molto suggestivi della regione. Il dislivello dei 24,5 km di percorso è minimo (solo 50 m), quindi si presta perfettamente anche alle esigenze dei ciclisti alle prime armi e alle famiglie.

Mappa della pista ciclabile del Tanaro

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