Pedalare in montagna d’estate è un’esperienza che non assomiglia a nessun’altra. Le giornate sono lunghe, l’aria cambia di temperatura ogni cento metri di quota, i panorami si guadagnano lentamente e per questo pesano di più. Non c’è GPS che possa prepararti al momento in cui sbuchi da un bosco di abeti e ti trovi davanti a una vallata che non sapevi esistesse. Quel momento è tuo, e te lo sei sudato.
Ma la montagna in bici non è solo per i forti. Il cicloturismo ha cambiato tutto: le e-bike hanno aperto le quote a chi non aveva le gambe per arrivarci, le ciclovie su ex ferrovie dismesse hanno reso accessibili percorsi spettacolari con pendenze quasi nulle, e la rete di servizi lungo i tracciati premiati dai Green Road Awards — l’Oscar italiano del Cicloturismo — garantisce che non ci si trovi mai soli a duecento chilometri da casa con una camera d’aria bucata.
Ciclovie di montagna: le più belle d’Italia per una vacanza in bici estate 2026
Qui trovi le ciclovie di montagna premiate nelle edizioni dei Green Road Awards che abbiamo coperto su SportOutdoor24: dai grandi itinerari alpini che attraversano confini e culture ai percorsi appenninici che raccontano un’Italia selvatica e poco conosciuta. Alcune richiedono settimane, altre un weekend. Tutte richiedono di alzare lo sguardo ogni tanto. Ne vale sempre la pena.
Green Road dell’Acqua — Trentino
📍 143 km | Cadino di Faedo → Trento | Provincia Autonoma di Trento
Il nome non è una metafora: lungo questo percorso ciclopedonale l’acqua è ovunque. Si scende dal confine con l’Alto Adige fino a Trento seguendo le sponde dell’Adige, sfiorando il Lago di Garda e attraversando corsi d’acqua minori incastonati tra i vigneti della Vallagarina. Tutto in sede propria, con un sistema di bike sharing pubblico extraurbano che conta 90 ciclo stazioni e 1.000 stalli — tra i più estesi d’Europa. Inserita in una rete di oltre 400 km di ciclovie che salgono fino alle Dolomiti, è il punto di ingresso ideale per esplorare il Trentino su due ruote. Oscar del Cicloturismo 2021 ex aequo.
Green Road dei Fiori — Trentino
📍 57 km | Carisolo → Lago d’Idro | Val Rendena e Valle del Chiese
Due valli trentine poco frequentate dai grandi flussi turistici, unite da un percorso ciclopedonale che le attraversa da nord a sud fino alle sponde del Lago d’Idro. Prati alpini, boschi, piccoli centri di montagna e una quiete che nelle valli più famose è ormai difficile trovare. Breve quanto basta per farlo in una giornata senza fretta, bello quanto basta per tornarci. Premiata ai Green Road Award 2024, è la ciclovia giusta per chi vuole la montagna senza la folla.
➡️ Questa ciclabile tra le valli del Trentino è una meraviglia

Ciclovia dell’Amicizia — Veneto / Alto Adige
📍 560 km | Monaco di Baviera → Venezia | Dolomiti UNESCO, Val Pusteria, Treviso
Monaco di Baviera, il Tirolo, il Brennero, le Dolomiti patrimonio UNESCO, il Cadore, Cortina, i colli veneti, Treviso, la laguna. La Ciclovia dell’Amicizia è un viaggio attraverso tre paesi e diverse civiltà alpine che si conclude nel posto più improbabile del mondo: una città sull’acqua. Oltre 3.000 metri di dislivello complessivi, ma anche la versione italiana da Cortina a Venezia per chi vuole le stesse montagne in 190 km. Oscar del Cicloturismo 2017, primo classificato.
➡️ Questa ciclovia è un vero Cammino che puoi percorrere anche in bicicletta
Ciclabile delle Dolomiti — Veneto
📍 191 km | Cortina d’Ampezzo → Venezia | Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo
Partenza dal cuore delle Dolomiti, arrivo in laguna: 191 km che scendono dalle vette del Parco Regionale d’Ampezzo seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia, tra boschi, ponti storici e scenari che cambiano registro ogni poche ore. Interamente segnalata, con pendenze accessibili grazie alla natura del tracciato ferroviario. Una delle ciclovie più iconiche d’Italia, terza classificata ai Green Road Award 2015, ancora oggi tra le mete cicloturistiche più ambite del Nord-Est.
Alpe Adria — Friuli Venezia Giulia
📍 410 km | Salisburgo → Grado | Carinzia, Udine, Aquileia, Laguna di Grado
Si parte dalla città di Mozart e si arriva al mare Adriatico dopo aver attraversato la Carinzia austriaca e tagliato il Friuli Venezia Giulia da nord a sud. Nel mezzo: il borgo medievale di Venzone, Udine con i suoi affreschi del Tiepolo, Palmanova con la sua pianta a stella patrimonio UNESCO, Aquileia con la sua basilica paleocristiana. Ottimo recupero di ferrovie dismesse, intermodalità treno+bici, servizi solidi lungo tutto il percorso. Il passaggio nella laguna di Grado al tramonto è uno di quegli appuntamenti che non si mancano.
➡️ Trieste – Venezia è il viaggio in bici più bello nell’Alto Adriatico
Ciclovia Pedemontana — Friuli Venezia Giulia
📍 180 km | Salice → Gorizia | Arco alpino friulano
Segue la linea invisibile che separa le Alpi dalla pianura, attraversando un Friuli che pochi turisti conoscono davvero: vigneti dei Colli Orientali, borghi che portano ancora i segni della Grande Guerra, presidi Slow Food, siti UNESCO e una cucina di confine che mescola influenze italiane, slovene e austriache. Oscar del Cicloturismo 2024, è uno di quei percorsi che convincono anche i più scettici che il Friuli è una delle regioni più sottovalutate d’Italia.
Ciclovia Via del Mare — Piemonte
📍 470 km | Locarno → Mar Ligure | Ossola, Novara, Monferrato, Langhe, Cuneo
Parte dai laghi, attraversa le risaie novaresi, sale sulle colline del Monferrato, scende nelle Langhe UNESCO e finisce al mare. La Ciclovia Via del Mare è la grande direttrice nord-sud del cicloturismo piemontese: sei province, 97 comuni, paesaggi che cambiano ogni cinquanta chilometri. Terza classificata ai Green Road Award 2026, con segnaletica coordinata in corso di completamento e tracce GPX già disponibili per chi vuole partire senza aspettare.
➡️ Dalle Alpi al Mediterraneo in 470 km

Ciclovia dei Parchi della Calabria
📍 545 km | Laino Borgo (CS) → Reggio Calabria | Pollino, Sila, Aspromonte, Serre
Tutta la Calabria in bicicletta, dall’alto fino in fondo, lungo la dorsale appenninica che attraversa quattro parchi naturali per 350.000 ettari di aree protette. Oltre sessanta borghi, tratti su ex ferrovie dismesse, bike center attrezzati e una segnaletica curata. L’Oscar del Cicloturismo 2021 ex aequo ha premiato anche la comunicazione: sito multilingue, canali social, una narrazione del territorio che fa venire voglia di partire ancora prima di aver messo le scarpe da ciclismo. Il Sud che sorprende sempre.
➡️ Tutta la Calabria in bicicletta sulla Ciclovia dei Parchi: il percorso e le tappe
Ippovia Gran Sasso — Abruzzo
📍 687 km | Province di L’Aquila, Teramo e Pescara | Parco del Gran Sasso e Monti della Laga
Non è una ciclovia nel senso tradizionale: è un sistema di tratturi e sentieri millenari che attraversano il Parco del Gran Sasso e Monti della Laga distribuiti in 42 comuni e 147 tappe, percorribili a cavallo, a piedi e in mountain bike. La prima ippovia mai premiata nella storia dei Green Road Awards, edizione 2026. Con accompagnamento organizzato, trasporto bagagli e pernottamenti nei borghi del parco, è un’avventura che ridefinisce il concetto stesso di vacanza attiva in montagna.
➡️ Ippovia Gran Sasso: percorso, tappe e info
Appennino Bike Tour — Multi-regione
📍 3.100 km | Liguria → Sicilia | Intera dorsale appenninica
Il progetto più ambizioso del cicloturismo italiano: tremila e cento chilometri su strade secondarie a basso traffico lungo tutta la spina dorsale del paese, dalla Liguria alla Sicilia. Menzione Speciale ai Green Road Award 2024, non è un percorso da fare tutto d’un fiato — è una riserva inesauribile di tappe, segmenti e avventure da cui attingere per anni. Un’Italia lenta, silenziosa e sorprendente che esiste solo se hai la pazienza di cercarla a questa velocità.
➡️ Appennino Bike Tour: il percorso
Qualunque ciclovia tu scelga, ricorda che la cosa più importante non è quanti chilometri fai, ma quante volte ti fermi. Buona strada.
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