Cinque tappe del Giro d’Italia da fare (e da gustare)

Barbaresco - Barolo (cronometro)
Sì, lo sappiamo, quella del 22 maggio è una tappa infrasettimanale e non è sempre possibile assentarsi dal lavoro, ma questa è una cronometro e soprattutto parte dal comune di Barbaresco e arriva al comune di Barolo. Provincia di Cuneo, certo, ma soprattutto due grandi vini. Qual è il punto migliore dove mettersi a vedere la tappa? Forse l'ideale è godersi la partenza e i numerosissimi eventi e spettacoli, poi spostarsi (magari proprio in bici) fino all'unico misero Gran Premio della Montagna a Vergne (428 metri slm) dopo 40 km e poi fiondarsi a Barolo, all'arrivo, 6 km dopo. Inutile fornire l'indirizzo di un buon ristorante e di una cantina: lungo il percorso non si conteranno le tende e le bancarelle dei produttori locali che allungheranno degustazioni gratuite in attesa dei susseguenti acquisti.

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Si comincia venerdì 9 maggio e si taglia l’ultimo traguardo il 1° giugno, sul circuito finale di Trieste: è il Giro d’Italia 2014, la vera festa del ciclismo, delle biciclette e di chi ama le due ruote.

Lo si può seguire in molti modi, ma il migliore è senza dubbio quello di andare di persona ad assistere alle tappe più importanti, quelle più dure, le più spettacolari, le tappe che decidono la classifica. Quelle che trasudano storia, sudore e mito.

Ne abbiamo scelte 5 da non perdere: perché sono l’essenza del ciclismo, perché è possibile – il giorno prima o il giorno dopo – mettersi alla prova sul tracciato dei Pro, e perché tra una pedalata e l’altra non mancano le occasioni di sedersi a tavola o visitare alcuni degli angoli più belli d’Italia.

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