Happy hour sulla neve: i migliori après-ski d’Italia

Il più trendy: Rifugio Piz Seteur, Selva di Val Gardena
Sotto il Passo Sella, sulla pista che scende a Plan de Gralba. Di questi tempi, una serie di cubiste dell'est europeo nel pomeriggio danzano sui tavoli, più nude che vestite, con grande sorpresa nonché piacere degli astanti che prima si chiedono come possano resistere al freschino e poi pensano ad altro, riscaldandole con tifo e applausi. Astenersi avvinazzati. Ah, sì, il rifugio e i cocktail sono davvero fuori dal comune. www.pizseteur.it
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Cosa fare quando si finisce di sciare? Ma l’après-ski, ovviamente, perché la giornata di un vero sciatore non finisce quando chiudono gli impianti. Direttamente sulle piste, con i piedi nella neve alla stazione a monte degli impianti e perfino nella piazza del paese: l’après-ski ha un sapore unico che nessun happy hour metropolitano può surrogare.

Non si è mai troppo stanchi né troppo infreddoliti per non avere voglia di bere qualcosa con gli amici e continuare le chiacchiere cominciate in seggiovia durante la giornata: nella sua versione più classica a base di stufe di ceramica, stube in legno antico e bombardini o in quella più moderna con cocktail ricercati, musica alta e sexy cubiste, l’après-ski è una tradizione imperdibile che prolunga il divertimento nelle località sciistiche.

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