Sciare senza spendere troppo: skipass, noleggio, mangiare e dormire risparmiando

Viaggio, skipass, noleggio, mangiare e dormire: un po' di trucchi pratici per andare a sciare senza spendere troppo

Sciare senza spendere troppo

Se stai pensando a come sciare senza spendere troppo ti capiamo: la montagna in inverno può essere molto cara, soprattutto se ti muovi in famiglia o se sei uno studente che deve fare i conti con il budget a disposizione. Poi ovviamente ci sono località in cui si spende davvero molto, e altre decisamente più economiche, ma tra skipass – e quest’anno, dopo il lockdown dello scorso inverno, sono tutti inevitabilmente aumentati – noleggio attrezzatura, mangiare e il viaggio, capita spesso di dover prevedere almeno un 100 euro a testa se vai a sciare in giornata. Il doppio più o meno se si tratta anche di pernottare nella località sciistica. Ma come riuscire a non spendere troppo e andare comunque a sciare?

Sciare senza spendere troppo: skipass, noleggio, mangiare e dormire senza spendere troppo

No, non ti diremo di andare a sciare fuori stagione o in bassa stagione, perché se i giorni liberi per farlo non sono quelli non è un consiglio utile. Ma qualcos’altro per limare le spese si può fare, quindi vediamo un po’ come riuscire a sciare senza spendere troppo con questa guida ragionata all’inverno sulla neve almeno budget se non proprio low-cost.

1. Il viaggio

In famiglia non c’è gara: l’auto propria è ancora la soluzione più economica e pratica. Ma se viaggi da solo o in coppia ci sono un po’ di possibilità per ridurre le spese di viaggio verso le località sciistiche: in molte regioni sono attive le promozioni treno + skipass per esempio, che ti consentono di arrivare sulle piste con i mezzi pubblici (treno + autobus generalmente) e avere lo skipass scontato se non in omaggio; anche gli autobus low-cost hanno spesso tratte verso le località sciistiche principali e che vanno per la maggiore, e organizzandosi per tempo si possono trovare offerte davvero stracciate come per gli aerei; in tempi di Covid forse non è la soluzione più sicura, ma il carpooling è sempre un’opzione decisamente al risparmio, soprattutto per chi viaggia da solo.

2. Lo skipass

A inizio stagione ci sono sempre tante offerte sugli skipass, a maggior ragione in questa in cui c’è stata la corsa ad attrarre gli sciatori nei comprensori. Ma se non si è approfittato di quelle occasioni? Come detto le offerte treno + skipass possono essere un buon incentivo, altrimenti ci sono due opzioni: per chi scia da solo il pay per ski, o skipass a consumo, che consente di pagare solo il tempo effettivamente passato sulle piste; per le famiglie con bambini e figli fino ad adolescenti bisogna armarsi di pazienza e cercare quei comprensori che di fatto “regalano” lo skipass per i piccoli pur di attrarre le famiglie. Non tutti lo fanno, ma molti sì. E se proprio si vuole limare ancora qualcosa, data la situazione Covid molti comprensori stanno incentivando l’acquisto dello skipass online anche con ulteriori sconti.

Sciare senza spendere troppo

3. Il noleggio dell’attrezzatura

Arrivare nella località prescelta e noleggiare direttamente in loco sci e scarponi è senza dubbio la scelta più comoda. E anche quella che più sostiene l’economia di montagna, che vive di logiche e dinamiche diverse e legate fortemente al turismo. Però poi ciascuno deve fare i conti nelle proprie tasche ed è indubbio che noleggiare l’attrezzatura in città è spesso più economico. Poi bisogna fare bene i conti perché potrebbe essere necessario pagare un extra-costo su alcuni mezzi di trasporto come linee autobus private.

4. Pasti sulle piste

Idem come sopra. I rifugi hanno prezzi più alti rispetto a un normale bar di città, ma è giusto così e quel piccolo sovrapprezzo per il caffè, il panino o la bibita servono a garantire l’esistenza di indispensabili presidi sulle piste (e nella stagione estiva lungo i sentieri escursionistici). Però come per il noleggio ciascuno deve farsi i conti in tasca da solo, e le possibilità sono due: un panino e via anziché il menù di montagna (che però è parte integrante di una vera esperienza sulle piste da sci) o extrema ratio i panini portati da casa nello zaino.

5. Il pernottamento

Ci sono anche gli “ostelli di montagna” se proprio si vuole limare anche sul pernottamento e si accettano le stanze condivise e i bagni in corridoio (al netto delle eventuali restrizioni legate al Covid). Oppure i campeggi, chiaramente non per la tenda ma per pernottare nelle casette o roulotte stanziali se non per andare a sciare in camper. Per le famiglie una buona scelta possono essere gli appartamenti, che consentono (o costringono) a prepararsi i pasti da sé. Altrimenti l’alternativa è solo una: approfittare delle offerte di bassa stagione, o abbassare le proprie pretese in fatto di comfort o servizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
Nessun Tag per questo post