7 isole splendide e poco note d’Italia per un’estate fuori dai soliti circuiti turistici

Angoli marittimi nascosti, frammenti di terra emersa quasi dimenticati dalle folle: sono perfetti per scoprire il volto più autentico e selvaggio dei nostri mari

PALMAROLA - Un selvaggio avamposto laziale scandito da imponenti falesie chiare, faraglioni e bizzarre abitazioni rupestri utilizzate nella bella stagione.
Pianosa
Palmarola
Marettimo
Isola Santa Maria
Giannutri
Capraia
Alicudi

La ricerca della tranquillità estiva conduce spesso verso mete inflazionate, eppure i mari italiani custodiscono piccoli paradisi (ancora) sottratti al turismo di massa. Si tratta di scogli remoti, ex colonie penali o riserve integrali dove la natura impone le proprie regole e il tempo sembra seguire il ritmo delle maree. Raggiungere questi posto richiede un pizzico di pianificazione, ma la ricompensa è un’autenticità ormai rara. Strade asfaltate sostituite da sentieri polverosi, assenza quasi totale di automobili e piccoli porticcioli descrivono una geografia alternativa che ridefinisce l’esperienza della vacanza estiva. Nella gallery si possono scoprire 7 isole d’Italia poco note e perfette per l’estate.

Giannutri, Toscana

La punta più meridionale dell’Arcipelago Toscano si presenta come una mezzaluna di calcare emersa dal Tirreno che prende il nome di Giannutri. L’assenza di auto e alberghi strutturati preserva un ambiente dominato dalla macchia mediterranea e dai resti di una maestosa villa romana del II secolo dopo Cristo. I rari visitatori sbarcano per escursioni giornaliere tra Cala Spalmatoio e Cala Maestra, i soli punti d’approdo consentiti.

Alicudi, Sicilia

L’estremità occidentale delle Eolie è un antico vulcano spento che emerge ripido dall’acqua, privo di strade carrozzabili. Il trasporto dei bagagli di Alicudi si affida ancora agli asini lungo scalinate di pietra che collegano le tipiche case bianche dal design cubico. Meno di 100 residenti invernali custodiscono un silenzio interrotto soltanto dal vento, ideale per chi cerca un isolamento totale e ritmi arcaici.

Marettimo, Sicilia

La più remota delle Egadi, Marettimo, si distingue per le imponenti pareti dolomitiche che precipitano nel blu, creando un paesaggio montano circondato dal Mediterraneo. Ricca di sorgenti d’acqua dolce e grotte marine spettacolari, questa terra attrae gli amanti del trekking grazie a una fitta rete di sentieri. Il piccolo centro abitato è composto da case chiare con infissi azzurri, abitate da una storica comunità di pescatori.

Palmarola, Lazio

Palmarola, nell’arcipelago ponziano, mostra una natura primordiale caratterizzata da imponenti falesie chiare e pareti rocciose modellate dagli elementi. Abitata stabilmente solo nel periodo estivo, ospita caratteristiche case scavate nella roccia sedimentaria dai pescatori della vicina Ponza. Le imbarcazioni rasentano i faraglioni per raggiungere l’unica spiaggia attrezzata, lambita da acque di eccezionale trasparenza.

Pianosa, Toscana

Fino al 1998 sede di un carcere di massima sicurezza, Pianosa (come suggerisce il nome) ha superficie quasi totalmente pianeggiante che ha mantenuto intatto un ecosistema fragile. L’accesso giornaliero è contingentato a un numero fisso di persone per tutelare i fondali ricchi di fauna e le catacombe paleocristiane. Le escursioni si effettuano esclusivamente con guide autorizzate, muovendosi a piedi, in bicicletta o in carrozza tra architetture ottocentesche silenziose.

Isola Santa Maria, Sardegna

Situata nella sezione settentrionale dell’Arcipelago di La Maddalena, ospita una delle spiagge più celebri e protette della zona, Cala di Santa Maria. Pochissime abitazioni private, di proprietà di storici frequentatori, sorgono dietro lo specchio d’acqua riparato dai venti. Un piccolo canneto d’acqua dolce alle spalle del litorale accoglie specie di uccelli migratori, regalando un contesto naturale incontaminato.

Capraia, Toscana

Isola di origine vulcanica aspra e fiera, Capraia conserva i segni del passato passaggio di pirati e della colonia penale attiva fino al 1986. Un solo borgo accoglie i viaggiatori, mentre il resto del territorio è una distesa selvaggia tutelata dal parco nazionale. Gli itinerari collegano vecchie torri di avvistamento genovesi a baie solitarie come Cala Rossa, nota per il contrasto cromatico tra rocce vulcaniche e mare.

Foto Canva

Leggi Anche

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

Potrebbe interessarti anche...