Vacanze, viaggi e località turistiche da scoprire in Italia, al mare e in montagna, nel verde della natura o negli angoli più nascosti delle nostre città
In un angolo di Sardegna spesso ignorato dalle guide, le Cascate di Lequarci e Lecorci nascono dal granito e dalla stagione giusta. L’autunno è il momento in cui questo angolo d’Ogliastra mostra tutto il suo carattere selvaggio.
In pochi lo sanno, ma la storia della tipografia italiana comincia in una valle dell’Aniene, dentro un monastero benedettino che resiste da quindici secoli. Tra tre chiostri sovrapposti e una biblioteca leggendaria, Santa Scolastica custodisce assai più di quanto il nome lasci intuire.
Una navata gotica aperta al cielo, cinque secoli di vita parallela tra teatro, lazzaretto e deposito di guerra. Lo Spasimo è uno dei luoghi più singolari d’Italia, e Palermo lo custodisce come un segreto a metà tra sacro e urbano.
A pochi passi da Piazza San Marco, nascosta sotto i marmi di una delle chiese più ricche della Serenissima, una cripta medievale giace sommersa dall’acqua lagunare da secoli. Un luogo fuori dal tempo, con una storia lunga mille anni e un biglietto da 1 euro.
Nel cuore della Valle d’Itria, a metà strada tra Taranto e Brindisi, Ceglie Messapica custodisce trulli, torri medievali e una cucina che sa di radici antiche. Un borgo lento, concreto, dove la Puglia vera si mostra senza fronzoli.
A Capannori, nella pianura lucchese, un’enorme quercia vive da sei secoli tra leggende di stregoneria e silenzi di campagna. Non è facile da trovare, ma chi ci arriva capisce perché la Toscana custodisce i suoi alberi monumentali come se fossero cattedrali.
A 70 chilometri da Roma, una montagna del Lazio si trasforma ogni autunno in una tavolozza di rossi e gialli che quasi nessuno si aspetta di trovare così vicino alla capitale. Monte Livata accende i boschi dei Simbruini in un silenzio che sa di resina e terra bagnata.
Nel mezzo del lago di Bolsena, in Lazio, galleggia un’isola che non puoi visitare. L’Isola Martana custodisce rovine, leggende di sangue regale e una natura selvaggia che la rende, proprio per questo, irresistibile da osservare.
A pochi chilometri da Foligno, un piccolo borgo medievale in Umbria ha costruito la sua identità sull’acqua: ruscelli che scorrono tra le case, mulini ancora in piedi, un silenzio rotto solo dal gorgoglio delle sorgenti. Rasiglia è uno di quei posti che si visitano per caso e restano impressi per sempre.
Sul Monte Cimino, a due passi da Viterbo, una delle faggete più antiche d’Europa si tinge ogni ottobre di sfumature impossibili. Patrimonio UNESCO dal 2017, custodisce alberi millenari e tracce di un insediamento dell’età del bronzo. Un’esperienza che merita il viaggio.