Vacanze, viaggi e località turistiche da scoprire in Italia, al mare e in montagna, nel verde della natura o negli angoli più nascosti delle nostre città
Sotto la città medievale di Narni, il fiume Nera ha inciso nei secoli un canyon di calcare che la gente del posto chiama “la via d’acqua”. Le acque sono blu, il nome invece no.
Nel cuore del Parco del Gran Sasso, un paese di ottocento anime custodisce una cultura paleolitica, un castello e trail che portano fino alla ferrata. Ecco perché vale il viaggio.
Sul promontorio più meridionale di Panarea, 23 capanne dell’età del Bronzo guardano ancora il Tirreno. Un sito che racconta rotte commerciali, ceramiche micenee e un’arte di difendersi con la geografia.
Una guglia di roccia alta cento metri, un arco naturale che si tuffa nel mare e un sentiero da percorrere a piedi: Cala Goloritzé non si raggiunge per caso. E forse è proprio questo il suo segreto.
Pozze cristalline, cascatelle e rocce da scalare nella Valseriana bergamasca: le Buche di Nese sono il segreto dell’estate lombarda, a pochi chilometri dalla città.
Una falesia calcarea alta e verticale, il mare che cambia colore a seconda dell’ora, grotte scavate dall’acqua nel tempo: la Baia di Vignanotica è una delle baie più spettacolari del Gargano, ancora poco conosciuta fuori dalla Puglia.
In Valle Antigorio, a pochi chilometri da Domodossola, tre gole di granito raccontano diecimila anni di acqua e ghiaccio. Un canyon alpino che quasi nessuno conosce, percorribile a piedi.
Su un promontorio di tufo affacciato sul fiume Marta, Tuscania custodisce millenni di storia etrusca, medievale e contadina. Un borgo della Tuscia che sorprende ad ogni curva.
Sulle colline cuneesi sorge il Castello del Roccolo, dimora negotica dei Marchesi Taparelli d’Azeglio: un parco romantico, affreschi trompe-l’œil e una lista di ospiti illustri che racconta il Piemonte dell’Ottocento.
Torri merlate, vicoli stretti e case incollate agli speroni di tufo: i borghi arroccati italiani nascono dalla necessità medievale di difendersi e oggi sono tra i paesaggi più straordinari del Paese.
Quasi equidistante tra mar Ionio e Adriatico, Francavilla Fontana è una delle città d’arte più sottovalutate della Puglia: storia medievale, palazzi nobiliari e un entroterra tutto da scoprire.
Lungo il Nera, a pochi chilometri dal centro medievale di Narni, un percorso ciclopedonale su binari dismessi porta fino a ruderi di mulini e piscine naturali di un turchese impossibile. Un angolo d’Umbria che ancora regge il segreto.
Dal Lago Maggiore ai piccoli specchi alpini quasi segreti, il Piemonte nasconde una collezione d’acqua sorprendente. Sette tappe per un’estate lontana dal solito.
A Punta Capo, a pochi minuti da Sorrento, una laguna tra le rocce custodisce rovine romane e un’acqua trasparente. Ingresso gratuito, niente lettini, solo mare vero.