Vacanze, viaggi e località turistiche da scoprire in Italia, al mare e in montagna, nel verde della natura o negli angoli più nascosti delle nostre città
A pochi passi da Piazza San Marco, nascosta sotto i marmi di una delle chiese più ricche della Serenissima, una cripta medievale giace sommersa dall’acqua lagunare da secoli. Un luogo fuori dal tempo, con una storia lunga mille anni e un biglietto da 1 euro.
Nel cuore della Valle d’Itria, a metà strada tra Taranto e Brindisi, Ceglie Messapica custodisce trulli, torri medievali e una cucina che sa di radici antiche. Un borgo lento, concreto, dove la Puglia vera si mostra senza fronzoli.
A Capannori, nella pianura lucchese, un’enorme quercia vive da sei secoli tra leggende di stregoneria e silenzi di campagna. Non è facile da trovare, ma chi ci arriva capisce perché la Toscana custodisce i suoi alberi monumentali come se fossero cattedrali.
A 70 chilometri da Roma, una montagna del Lazio si trasforma ogni autunno in una tavolozza di rossi e gialli che quasi nessuno si aspetta di trovare così vicino alla capitale. Monte Livata accende i boschi dei Simbruini in un silenzio che sa di resina e terra bagnata.
Nel mezzo del lago di Bolsena, in Lazio, galleggia un’isola che non puoi visitare. L’Isola Martana custodisce rovine, leggende di sangue regale e una natura selvaggia che la rende, proprio per questo, irresistibile da osservare.
A pochi chilometri da Foligno, un piccolo borgo medievale in Umbria ha costruito la sua identità sull’acqua: ruscelli che scorrono tra le case, mulini ancora in piedi, un silenzio rotto solo dal gorgoglio delle sorgenti. Rasiglia è uno di quei posti che si visitano per caso e restano impressi per sempre.
Sul Monte Cimino, a due passi da Viterbo, una delle faggete più antiche d’Europa si tinge ogni ottobre di sfumature impossibili. Patrimonio UNESCO dal 2017, custodisce alberi millenari e tracce di un insediamento dell’età del bronzo. Un’esperienza che merita il viaggio.
Stretta tra scogliere verdi e acque trasparenti, Moneglia è uno di quei borghi della Riviera di Levante che resistono all’overtourism con garbo antico. Mare da cartolina, sentieri verso l’entroterra e un castello che guarda il golfo dall’alto: ecco perché vale il viaggio.
Tra Arezzo e Siena, avvolto da 500 ettari di bosco, Gargonza è un castello medievale che ha scelto di restare com’era. Mura, torri, vichi lastricati e silenzio vero: una delle residenze d’epoca più sorprendenti della Val di Chiana.