Wild swimming: guida al nuoto in acque libere

Wild Swimming Italia

Basta nuotare solo in piscina: la nuova onda è il wild swimming, letteralmente il nuoto selvaggio, o meglio il nuoto in acque libere, quelle di fiumi e laghi disseminati tra boschi, montagne, foreste e qualunque altra area naturale; e ovviamente anche quelle del mare.

Ora, nuotare in piscina e nuotare in acque libere non è esattamente la stessa cosa (qui le differenze tra nuotare in piscina o al mare): intanto perché le piscine sono anche in città mentre fiumi, laghi e mari bisogna andarli a cercare dove l’acqua è più blu; poi perché, oltre alle intuibili differenze tecniche, ci sono anche difficoltà psicologiche, per esempio quella di non vedere il fondo; anche perché correnti e venti rendono una nuotata in acque libere sempre imprevedibile; e poi perché il primo consiglio di qualunque wild swimmer è quello di non andare mai a nuotare da soli in acque libere (a meno che non siate Danilo Callegari impegnato ad attraversare l’Oceano nella sua Africa Extreme 2015: qui il suo racconto di quei 50 km a nuoto).

E però, trainato dalla crescente passione per il triathlon, anche il wild swimming è in costante ascesa: secondo un sondaggio della Outdoor Swimming Society, l’autorità mondiale in fatto di nuoto outdoor, più del 50% dei nuovi nuotatori in acque libere ha cominciato da meno di 5 anni.

Il movimento è per lo più nato in UK (siti di riferimento: Outdoor Swimming Society e www.wildswimming.co.uk) con tanto di gare e competizioni; in Italia si può fare riferimento alla NAL, associazione sportiva riconosciuta CONI e affiliata CSI che organizza competizioni e promuove la cultura del nuoto in acque libere.

Cosa serve per nuotare in acque libere

Sostanzialmente un costume da bagno e il desiderio di tuffarsi in acqua. Però, soprattutto nei mesi freddi, possono tornare utili una cuffia o due (la maggior parte del calore corporeo viene disperso dalla testa: qui puoi trovare la guida all’acquisto della cuffia per nuotare); una muta; occhialini da nuoto o meglio ancora una maschera che copra una superficie maggiore del volto: qui 7 ottime maschere da snorkeling sotto i 100 euro).

Dove andare a nuotare in acque libere

Virtualmente ovunque non ci sia un esplicito divieto alla balneazione (con il consiglio di non avventurarsi mai da soli o comunque di avere qualcuno in appoggio a terra, ed evitare le traversate fintanto che non si è nuotatori davvero esperti: qui le traversate in acque libere più belle e difficili al mondo).

Se invece cercate qualcosa di davvero spettacolare, c’è anche un libro sui migliori spot per il wild swimming in Italia: si intitola Wild Swimming Italy: Discover the Most Beautiful Rivers, Lakes, Waterfalls and Hot Springs of Italy, l’autore è Michele Tameni e si può compare qui a 24 euro: suggerisce località meravigliose come le Pozze Smeraldine nel Parco Naturale delle Dolomiti Friulane o il Rio Pitrisconi in Sardegna.

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