Dove andare a raccogliere le migliori castagne d’Italia

Castagneto-Castagne-FlickrCC-Luigi-Torreggiani

Ottobre: mese di gite nei boschi a raccogliere castagne e marroni, e di preparazioni a base di questo frutto coltivato da secoli in tutto il territorio italiano. Certo, si può andare anche nel bosco dietro casa, ma se siete dei veri appassionati di caldarroste, castagnacci, bruciati e altre ricette, potete anche organizzare un fine settimana di raccolta nelle zone che hanno ottenuto il riconoscimento IGP o DOP a livello europeo.

Con un’avvertenza importante: in tutti questi territori la castagna è tradizione, gastronomia, paesaggio, ma anche risorsa economica: contattate sempre le organizzazioni turistiche locali per sapere quando, come e dove è possibile andare a raccoglierne nei boschi.

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Marrone del Mugello e Marron buono di Marradi

Questo marrone di dimensioni medio-grandi lo trovate in tutta l’area del Mugello, in Toscana nella provincia di Firenze: croccante, dolce, dalla polpa bianca, è perfetto per caldarroste, marron glacé e per la tipica torta di marroni di Marradi, dove ogni fine settimana di ottobre si tiene l’annuale fiera del marrone. Per informazioni sulle zone di raccolta potete rivolgervi all’Associazione Marrone del Mugello IGP, oppure contattare le aziende agricole aderenti all’Associazione Strada del Marrone del Mugello di Marradi.

Marradi è peraltro uno snodo del trekking dell’Alta Via dei Parchi, che abbiamo descritto qui, e nei suoi dintorni ci sono interessanti itinerari come il Sentiero Garibaldi.

Castagna di Cuneo

La trovate tra i monti e le valli del Piemonte, nella provincia di Cuneo, tra il Po e il Tanaro, dove viene raccolta ed essiccata all’interno di strutture in muratura chiamate secou che sfruttano l’azione del fuoco. Dal 14 al 16 ottobre 2016 si svolge la Fiera nazionale del Marrone, mentre sul sito della Coldiretti di Cuneo trovate l’elenco delle aziende agricole con vendita diretta.

Castagna del Monte Amiata

Andate sulle pendici occidentali del monte Amiata, tra le province toscane di Grosseto e Siena, e troverete tre tipologie di castagne coltivate fin dall’antichità: il marrone, la bastarda rossa e il cecio. Qui le castagne di grosse dimensioni vengono raccolte fin da settembre, poi immerse in acqua e asciugate al sole o in celle ventilate prima di essere preparate con l’arrostitura che ne esalta la dolcezza, oppure utilizzate per il castagnaccio o la polenta di castagne. Per sagre, feste e raccolta potete rivolgervi all’Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata.

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Castagna di Montella

La prima castagna DOC, fin dal 1987, e tra le più pregiate d’Italia: medio-piccola, dolce, si raccoglie in Campania, nella zona di Montella, nell’appennino avellinese. Per fiere ed eventi rivolgetevi alla Cooperativa Castagne di Montella.

Castagna di Vallerano

I castagneti di Vallerano, in provincia di Viterbo nel Lazio, hanno una tradizione secolare, così come le grotte di tufo in cui da sempre si conservano le castagne per l’essiccazione. La castagna di Vallerano è ideale per il consumo immediato, arrostita, bollita o come ingrediente per primi e secondi piatti; per informazioni sulla raccolta, e su sagre, eventi e degustazioni potete contattare l’Associazione Amici della Castagna di Vallerano.

Marrone della Val di Susa

Ben cinque tipologie di marroni coltivati da millenni in quest’area del Piemonte: il marrone di San Giorio di Susa, il marrone di Meana di Susa, il marrone di Sant’Antonino di Susa, il marrone di Bruzolo e il marrone di Villar Focchiardo, tutti medio grandi, croccanti, dolci e ricchi di sapore e profumo. Per informazioni sulla raccolta e gli appuntamenti enogastronomici potete rivolgervi alla Comunità Montana Val di Susa e Val Sangone.

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Marrone di Caprese Michelangelo

Un frutto dolce e croccante adatto all’arrostitura, che si raccoglie nel territorio di Caprese Michelangelo e in parte del comune di Anghiari, in Toscana in provincia di Arezzo. Per le sagre di ottobre ci si può rivolgere alla Pro Loco di Caprese Michelangelo.

Marrone di Castel del Rio

Altro marrone prelibato e dalla pezzatura grossa, che viene coltivato nella media valle del Santerno, in Emilia Romagna, tra i comuni di Castel del Rio, Fontanelice, Casal Fiumanese e Borgo Tassignano in provincia di Bologna. Tutte le informazioni si trovano sul sito del Consorzio del Marrone di Castel del Rio.

Marrone di Combai

Un marrone dolce, profumato e croccante di pezzatura generosa, coltivato sin dal Medioevo in Veneto nei comuni della provincia di Treviso tra il fiume Piave e il confine con il Friuli Venezia Giulia. La sua celebrazione avviene ogni anno con la Festa del Marrone di Combai organizzata dall’associazione dei produttori, sul cui sito si possono trovare tutte le informazioni anche per i weekend con i produttori.

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Marrone di San Zeno

Il marrone della sponda veronese del lago di Garda, coltivato fra i 250 e i 900 metri sul livello del mare del veneto monte Baldo. Sul sito del Consorzio di Tutela del Marrone di San Zeno, che raccoglie i produttori dei comuni di San Zeno di Montagna, Brenzone, Brentino Belluno, Costermano, Ferrara di Monte Baldo e Caprino Veronese, appartenenti alla Comunità Montana del Monte Baldo, si trovano tutte le informazioni sulle iniziative turistiche e gastronomiche del mese della raccolta.

Marrone del Monfenera

Altra zona della provincia di Treviso dove fin dal Medioevo si raccolgono marroni farinosi, pastosi, dolci; per informazioni su eventi e sagre si può contattare l’Associazione Produttori Marroni della Marca Trevigiana.

Marrone di Roccadaspide

Due varietà, Abate e Nzerza, coltivate in Campania in diversi comuni del Cilento, in provincia di Salerno, nei castagneti dei Monti Alburni e nella valle del Calore, dove si possono degustare conserve di castagne sciroppate, cioccolatini e altri dolci tradizionali. Per informazioni ci si può rivolgere alla Cooperativa Agricola locale.

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8 responses to “Dove andare a raccogliere le migliori castagne d’Italia

    1. Bravo! Ed hanno anche dimenticato il “sentiero delle castagne” in Val d’Isarco….sarà come le bandiere blu comprate per farsi pubblicità ????

  1. Bell’articolo, io anno scorso e come farò anche quest’anno, andrò a Marradi perchè la domenica c’è la festa e sono dolcissime!
    In particolar modo andrò a Ravale a raccogliere le castagne o marroni come dicono loro, il posto è meraviglioso ci sono gli animali ed il posto è curatissimo e loro sono veramente gentili ed hannoanche il miele di castagno che quest’anno riprenderò http://www.ravale.it

  2. io li raccolgo sull’etna precisamente parco dell’etna zona nave su territorio di maletto la il terreno lavico offre castagne buonissime.

  3. E’ inutile accapigliarsi su quali siano le migliori, ormai in Italia sono pochissime e le piu’ gustose sono quelle di Serino

  4. Il castagneto “Monte Pincio” situato nell’alta Valmarecchia, nell’entroterra riminese merita di essere citato, sia per la qualità delle castagne, sia per lo straordinario paesaggio che lo circonda… sono circa 20 ettari di castagni pluricentenari.

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