La storia della conquista degli Ottomila: tutte le prime, assolute e invernali

Annapurna

Altezza: 8091
Stato: Nepal
1^ assoluta: 3 giugno 1950
1^ invernale: 3 febbraio 1987

La decima vetta al mondo, il primo Ottomila conquiStato, dai francesi Maurice Herzog e Louis Lachenal (l'invernale negli anni Ottanta sarà firmata da Jerzy Kukuczka, alla sua terza invernale e Artur Hajzer) ma anche il più pericoloso, con il più alto rapporto tra numero di incidenti mortali e ascensioni tentate, superiore al 40%.

Credits: Pixabay

Annapurna
Altezza: 8091Stato: Nepal1^ assoluta: 3 giugno 19501^ invernale: 3 febbraio 1987
La decima vetta al mondo, il primo Ottomila conquiStato, dai francesi Maurice Herzog e Louis Lachenal (l'invernale negli anni Ottanta sarà firmata da Jerzy Kukuczka, alla sua terza invernale e Artur Hajzer) ma anche il più pericoloso, con il più alto rapporto tra numero di incidenti mortali e ascensioni tentate, superiore al 40%.
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Everest
Altezza: 8850Stato: Cina - Nepal1^ assoluta: 29 maggio 19531^ invernale: 17 febbraio 1980
La montagna più alta del mondo, la più conosciuta e iconica, parte delle Seven Summits e della catena dell'Himalaya: la prima storica ascensione è quella di Edmund Hillary e Tenzing Norgay dal Colle Sud (il versante nord era chiuso per motivi politici), la stessa via seguita dai polacchi Krzysztof Wielicki e Leszek Cichy per firmare la prima ascensione di un Ottomila invernale in assoluto. Facendo un passo indietro, dal tentativo del 1924 Mallory e Irvine in poi, l'Everest ha segnato anche l'immaginario collettivo con film e libri che ne hanno raccontato l'epica e le tragedie fino all'ultimo titolo firmato da Baltasar Kormàkur.
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Credits: FlickrCC Göran Höglund (Kartläsarn)
Nanga Parbat
Altezza: 8126Stato: Pakistan1^ assoluta: 3 luglio 19531^ invernale: 26 febbraio 2016
La nona montagna più alta della Terra, il secondo Ottomila per indice di mortalità tanto da essere tristemente nota come la montagna assassina, e l'unico Ottomila del Kashmir. La sua prima ascensione, firmata dall'austriaco Hermann Buhl, è stata anche la prima assoluta di un solo scalatore e la prima senza l'uso di ossigeno. Per oltre 30 anni sono stati vani i tentativi di conquistarlo in inverno fino all'impresa firmata da Simone Moro, Alex Txicon, Ali Sadpara e Tamara Lunger.
Credits: Wikimedia Commons
Cho Oyu
Altezza: 8201Stato: Cina - Nepal1^ assoluta: 10 ottobre 19541^ invernale: 12 febbraio 1985
In effetti non è il quarto Ottomila conquiStato, visto che nello stesso anno a luglio si firmò la prima del K2 ancora inviolato in invernale: è la sesta montagna della Terra ma anche l'Ottomila con il minor tasso di mortalità e il maggior numero di ascensioni subito dopo l'Everest: la prima venen firmata dagli austriaci Herbert Tichy, Joseph Jöchler e dallo sherpa Pasang Dawa Lama, lungo il versante nord, in stile alpino senza ossigeno, mentre la prima invernale è dei soliti, fenomenali polacchi Maciej Berbeka e Maciej Pawlikowski (e 3 giorni Andrzej Heinrich e Jerzy Kukuczka ripeterono la via).
Credits: Wikimedia Commons
Makalu
Altezza: 8462Stato: Cina - Nepal1^ assoluta: 15 maggio 19551^ invernale: 9 febbraio 2009
La quinta montagna della Terra, sempre nella catena Himalayana a 22 km di distanza dall'Everest, venne conquistata il 15 maggio 1955 dai francesi Lionel Terray e Jean Couzy dopo una serie di tentativi compreso quello di Sir Edmund Hillary, il conquiStatore dell'Everest. Per la prima invernale si dovrà invece attendere il 2009 quando Simone Moro, con Denis Urubko, firma il suo secondo Ottomila invernale dopo il Shisha Pangma col polacco Piotr Morawski nel 2005.
Credits: Wikimedia Commons
Kanchenjunga
Altezza: 8586Stato: India - Nepal1^ assoluta: 25 maggio 19551^ invernale: 11 gennaio 1986
La terza montagna più alta al mondo, nonché la più alta dell'India, venne considerata il tetto del mondo fino al 1949, quando misurazioni brtanniche stabilirono che Everest e K2 erano più alte: i prim tentativi di ascensione risalgono al 1905 ma è solo nel maggio del 1955, 10 giorni dopo la conquista del Makalu, che gli inglesi da George Band e Joe Brown conquistarono la vetta per la parete sud-ovest. Nel 1986 i soliti polacchi - questa volta Jerzy Kukuczka e Krzysztof Wielicki - firmarono la prima invernale per la via normale.
Credits: FlickrCC A.Ostrovsky
Manaslu
Altezza: 8163Stato: Nepal1^ assoluta: 9 maggio 19561^ invernale: 14 gennaio 1984
L'ottava meraviglia degli Ottomila dal punto di vista dell'Altezza, è stata conquistata da una spedizione giapponese di cui facevano parte Toshio Imanishi e il nepalese Gyalzen Norbu (2 giorni dopo raggiunsero la vetta anche Kiichiro Kato e Minoru Higeta) e poi inviolata fino agli anni Settanta quando sempre una spedizione giapponese firmò anche la prima ascensione femminile di un Ottomila con le alpiniste Naoko Nakaseko, Masako Uchida e Mieko Mori.
Credits: Wikimedia Commons
Lhotse
Altezza: 8516Stato: Cina - Nepal1^ assoluta: 18 maggio 19561^ invernale: 31 dicembre 1988
La quarta montagna della Terra, collegata all'Everest dal Colle Sud, venne conquistata dagli svizzeri Fritz Luchsinger e Ernst Reiss, membri di una mega spedizione che 5 giorni dopo portò 5 alpinisti anche in vetta all'Everest. Toccherà ancora ai polacchi, con Krzysztof Wielicki l'ultimo giorno del 1988, conquistarne la vetta in invernale: la spedizione belga-polacca doveva conquistare l'Everest, ma fallito quel tentativo ripiegarono sul vicino Lhotse, conquistandolo in solitaria e senza ossigeno supplementare.
Credits: FlickrCC Stefanos Nikologianis
Gasherbrum II
Altezza: 8035Stato: Cina - Pakistan1^ assoluta: 8 luglio 19561^ invernale: 2 febbraio 2011
Noto anche come K4, è il penultimo Ottomila in ordine di Altezza e il terzo del massiccio del Gasherbrum, nella catena montuosa del Karakoram, nell'Himalaya: in quel magico 1956 fu conquiStato da una spedizione austriaca composta da da Fritz Moravec, Josef Larch e Hans Willenpart, mentre la prima invernale è ancora di Simone Moro e Denis Urubko con Cory Richards: per Moro è la terza prima invernale di un Ottomila, dopo lo Shisha Pangma nel 2005 e il Makalu nel 2009. Il Gasherbrum II, con il Gasherbrum I, è Stato anche teatro del primo concatenamento in assoluto di 2 Ottomila, avvenuto tra il 23 e il 30 giugno 1984 quando Reinhold Messner e Hans Kammerlander lo effettuarono senza passare dal campo base, senza rifornimenti di materiale e viveri preventivi, e senza incontrare altri alpinisti.
Credits: FlickrCC junaidrao
Broad Peak
Altezza: 8047Stato: Cina - Pakistan1^ assoluta: 9 giugno 19571^ invernale: 5 marzo 2013
Noto anche come K3 e dodicesima montagna più alta della Terra, il Broad Peak si trova nello stesso massiccio del Gasherbrum, nella catena del Karakorum, a 8 km dal K2: venne conquiStato da una spedizione austriaca composta da Marcus Schmuck, Fritz Wintersteller, Kurt Diemberger e Hermann Buhl che raggiunsero la vetta senza ossigeno né portatori di alta quota. La prima invernale è invece recentissima, ed è appannaggio a una spedizione polacca guidata da Krzysztof Wielicki che aveva firmato la prima salita invernale di tre ottomila (l'Everest nel 1980, il Kangchenjunga nel 1986 e il Lhotse nel 1988): a raggiungere la vetta furono Adam Bielecki, Artur Małek, Tomasz Kowalski e Maciej Berbeka, con gli ultimi due che non hanno fatto ritorno al campo base dopo aver bivaccato a quota 7.900 metri e dati per dispersi dopo alcuni giorni di vane ricerche.
Credits: Wikimedia Commons
Gasherbrum I
Altezza: 8068Stato: Cina - Pakistan1^ assoluta: 5 luglio 19581^ invernale: 9 marzo 2012
Noto anche come K5, in quanto quinta vetta del Karakorum, o Hidden Peak in quanto cima più defilata della stessa catena, venne esplorato fin dagli anni Trenta ma conquiStato solo a fine anni Cinquanta da una spedizione americana, con la vetta raggiunta da Pete Schoening e Andy Kauffman. La prima invernale è invece ancora una volta appannaggio dei polacchi, raggiunta da Adam Bielecki e Janusz Gołąb per la via dei Giapponesi senza ossigeno supplementare.
Credits: FlickrCC The Real Kvass
Dhaulagiri
Altezza: 8167Stato: Nepal1^ assoluta: 13 maggio 19601^ invernale: 21 gennaio 1985
La "Montagna Bianca" è la settima vetta al mondo e la maggiore cima situata interamente in un'unica nazione il Nepal, nella catena dell'Himalaya): la più alta delle sue 10 cime fu conquistata per la prima volta da una spedizione svizzero - austriaca guidata da Max Eiselin, insieme a Kurt Diemberger, Peter Diener, Ernst Forrer, Albin Schelbert, Nyima Dorji and Nawang Dorji. In quell'occasione, per la prima volta, venne utilizzato un aereo, un Pilatus PC-6 che si schiantò durante l'avvicinamento e venne abbandonato sulla montagna. La prima invernale si deve ancora una volta ai polacchi, con Jerzy Kukuczka e Andrzej Czok che conquistarono la vetta per la via normale.
Credits: FlickrCC Neil Young
Shisha Pangma
Altezza: 8027Stato: Cina1^ assoluta: 2 maggio 19641^ invernale: 14 gennaio 2005
Il più basso dei 14 Ottomila è Stato anche l'ultimo ad essere conquiStato, in parte a causa della sua posizione e in parte per via delle restrizioni imposte dalla Cina: proprio una spedizione cinese guidata da Xǔ Jìng ne conquistò per prima la vetta nel 1964. Bisognerà attendere 41 anni per la prima invernale, realizzata da Piotr Morawski e Simone Moro, in quell'occasione il primo non polacco a compiere una prima invernale di un ottomila.
Credits: Wikimedia Commons
K2
Altezza: 8611Stato: Cina - Pakistan1^ assoluta: 31 luglio 19541^ invernale: inviolata
La seconda montagna più alta del mondo, nonché il terzo Ottoomila con il più alto tasso di mortalità di scalata dopo l'Annapurna e il Nanga Parbat (in media vi muore un alpinista ogni 4 che ne tantano la scalata) è considerata unaninemente l'Ottomila più difficile da scalare per l'estrema ripidezza di tutti i suoi versanti, per la presenza di tratti quasi proibitivii in prossimità della vetta, e per l'assenza quasi totale di posti adatti ad un campo: fu il quarto Ottomila conquiStato, con la vetta raggiunta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli nella spedizione guidata da Ardito Desio. La 'montagna degli italiani', come è nota per tutti, rimane l'unico Ottomila tuttora inviolato in inverno.
Credits: FlickrCC Stuart Orford
Il record di Simone Moro
Se la storia delle prime invernali è per lo più una storia che parla polacco, l'uomo degli Ottomila in inverno è ora e per sempre Simone Moro, l'alpinista bergamasco che primo e unico ha firmato ben 4 ascensioni invernali: dalla prima sullo Shisha Pangma nel 2005 con il polacco Piotr Morawski all'ultima sul Nanga Parbat con lo spagnolo Alex Txicon, il pakistano Ali Sadpara (con lui, in vetta, in questa foto) e l'italiana Tamara Lunger fermatasi poco prima della vetta son passati ben 11 anni nei quali Moro ha conquistato anche la prima invernale del Makalu nel 2009 con Denis Urubko e la prima del Gasherbrum II nel 2011, sempre con l'alpinista kazako e l'americano Cory Richards. A quota 3 Ottomila in prima invernale ci sono i polacchi Krzysztof Wielicki e Jerzy Kukuczka.
> Per approfondire: Simone Moro

Sono 14, sono gli Ottomila, e la loro prima conquista, assoluta e invernale, ha segnato la storia dell’alpinismo fino al 26 febbraio 2016 quando Simone Moro con Alex Txicon, Ali Sadpara e Tamara Lunger ha firmato la prima invernale del Nanga Parbat. Il penultimo capitolo di un racconto a cui manca ancora un episodio, quello del K2, l’unico gigante ancora inviolato in inverno.

Dal 3 giugno 1950, giorno della prima assoluta sull’Annapurna, primo Ottomila conquistato nella storia, son passati oltre 36 anni nel corso dei quali i più grandi alpinisti di ogni tempo e ogni dove si sono misurati, in assoluto o con i rigori dell’inverno, con quella misura mitica e mistica, gli 8.000 metri.

Ecco allora, montagna per montagna, la storia della conquista degli Ottomila e della loro aria sottile: la gallery è in ordine temporale in base alla prima assoluta di ciascuna montagna, lasciando volutamente per ultimo il K2, asceso sì fino alla vetta per la prima volta nel luglio del 1954 dalla mitica spedizione italiana di Achille Compagnoni e Lino Lacedelli guidati da Ardito Desio,  ma ancora da conquistare in invernale.

Una interessante lettura sulla storia della conquista degli Ottomila (ma senza l’ultima impresa di Simone Moro, il libro è del 2015) è “La conquista degli ottomila. Una splendida follia” di Roberto Mantovani che si può acquistare qui al prezzo di 15,30 euro.

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