12 terme all’aperto (e gratis)

Saturnia, Toscana

Forse tra le più conosciute, le terme di Saturnia si trovano in località Molino, poco distanti dalla cittadina da cui traggono il nome. Il complesso di vasche bianche calcaree è alimentato dalle numerose cascatelle di acqua sulfurea che sgorga dalla sorgente a 37°. L’unica pecca di questo angolo di paradiso è la folla: scordatevi un bagno silenzioso e rilassante, dovrete sgomitare per assicurarvi un posto a mollo.

Credits: Jordan
Saturnia, Toscana
Forse tra le più conosciute, le terme di Saturnia si trovano in località Molino, poco distanti dalla cittadina da cui traggono il nome. Il complesso di vasche bianche calcaree è alimentato dalle numerose cascatelle di acqua sulfurea che sgorga dalla sorgente a 37°. L’unica pecca di questo angolo di paradiso è la folla: scordatevi un bagno silenzioso e rilassante, dovrete sgomitare per assicurarvi un posto a mollo.
Credits: Jordan
Vasca di Leonardo da Vinci, Lombardia
La piscina termale si trova nei pressi di Bormio, al limitare del bosco, sotto lo sguardo delle montagne imponenti. Questo luogo fatato è raggiungibile percorrendo un sentiero che si snoda dalla strada principale che da Bormio porta al passo dello Stelvio. Svoltate per Livigno e parcheggiate dopo il ponte, costeggiando il torrente: le troverete seguendo il chiacchiericcio dei bagnanti.
Credits: valter groppi
Petriolo, Toscana
Il comune di Monticiano (SI) ospita queste piscine di acqua ricca di idrogeno solforato, a 43°C. Lungo il torrente Farma, le pozze sono utilizzate già dal tempo dei romani; un contesto perfetto per rilassarsi e socializzare. Il sito, ad accesso libero notte compresa, è molto frequentato anche nelle stagioni più rigide.
Credits: agriturismo.it
Piscine Carletti, Lazio
A meno di 3 km dal centro di Viterbo, due sorgenti alimentano le piscine Carletti. L’acqua termale, di tipo sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrosa, ricca di oligoelementi e sali minerali, arriva fino a temperatura di 58°C. Prese d’assalto anche in inverno, le terme sono facili da raggiungere (c’è anche una fermata dell’autobus che parte dal centro) e sono attrezzate con un parcheggio gratuito.
Credits: gianky
Terme di Vulcano, Sicilia
Bagnarsi nell’acqua sulfurea di queste terme a cielo aperto, circondati da fumarole e vicine al mare cristallino delle Isole Eolie, è un’esperienza da non perdere. I vapori di zolfo sono benefici per l’apparato respiratorio, mentre i fanghi sono indicati in particolare per chi soffre di dolori articolari.
Credits: imperatoreblog
Sorgente di Sorgeto, Campania
Immaginate di sedervi sul bagnasciuga e di farvi accarezzare dalle onde. A Ischia, sulla spiaggia di borgo Panza, è possibile unire a questo piacere quello dei benefici termali: a pochi metri dalla costa una sorgente sottomarina immette nel mare acqua dolce a 90°C. L’effetto di questo mix è straordinario. Attenzione a non scottarsi, però: nelle pozze più calde gli isolani erano soliti bollire le patate (e a volte lo fanno ancora).
Credits: magazine.snav.it
Vasche di San Casciano, Toscana
Se si ama la storia, si apprezzeranno queste vasche romane ancora aperte al pubblico, che da oltre due millenni ospitano bagnanti di tutto il mondo. La temperatura dell’acqua si aggira attorno ai 40°. Le pozze si trovano a San Casciano (SI), un paese della Val di Pesa alle pendici del Monte Cetona.
Credits:  www.francesca.mi.it
Terme di Fondongianus, Sardegna
Fare un bagno caldo fra le rovine archeologiche di un impianto termale risalente al II secolo è un’esperienza da non perdere. Edificata dai romani lungo il fiume Tirso, la struttura è stata recentemente rimessa in funzione; non è del tutto libera (il costo di accesso è di 2-5 euro), ma vale la pena pagare il biglietto. 
Credits: ezioman
Grotta delle Ninfe, Calabria
A Cerchiara (CS), nel cuore di un bosco secolare si incontra questa vasca di acqua sulfurea a 30°, fiancheggiata da alte pareti di roccia calcarea. Questa piscina naturale, già conosciuta dagli antichi Sibariti, trae il suo fascino dal mito: secondo la leggenda, l’antro era abitato dalle ninfe Lusiadi e custodiva il talamo di Calipso. L’ingresso non è gratis, in questo caso, ma resta comunque popolare (sei euro) e comprende un’intera giornata sul sito e i trattamenti coi fanghi termali.
Credits: panoramio
Bagno Vignoni, Toscana
Questo borgo caratteristico in provincia di Siena si distingue per la grande piscina termale scavata nella piazza del centro. Purtroppo però, per motivi di decoro, qui non si può fare il bagno. Dopo una visita al paesino bisogna quindi spostarsi verso il Parco dei Mulini, più vicini al letto del fiume Orcia, dove troverete una vasca naturale con acqua termale tiepida che defluisce dalla piscina del borgo. L’area è immersa nella macchia mediterranea ed è contornata dalle pareti di roccia calcarea sulle quali si erge il paesino.
Credits: gi+cri
Polle di Crimiso, Sicilia
In località Ponte Bagni (TP), vicino alla città di Alcamo, queste polle di acqua sulfurea a circa 46° gradi sono l’ideale per un bagno di fanghi o semplicemente per restare in ammollo gustandosi la vista sul panorama bucolico siciliano. Le vasche sono alimentate dal fiume Caldo; i massi di travertino che con il passare dei secoli hanno modificato il paesaggio creano ora piccole cascate fumanti. Queste piscine naturali hanno una storia antichissima, che affonda le sue radici nel mito: Diodoro Siculo narra che Ercole incontrò qui la ninfa Egesta. 
Credits: Turismo Trapani
Bagni San Filippo, Toscana
Le pozze si trovano a Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena, in un luogo surreale ai piedi del Monte Amiata. In mezzo al bosco, tra concrezioni calcaree e cascate calcificate antropomorfe, chi si immerge in queste vasche candide avrà l’impressione di essere trasportato in una fiaba. E senza sborsare un centesimo.
Credits: Udo Schroter

I centri benessere spopolano, proponendo weekend romantici e settimane rilassanti con trattamenti da mille e una notte. Ma per chi non ha voglia di rimanere chiuso fra quattro mura, un’alternativa c’è: le terme outdoor, per un bagno in libertà rigorosamente gratuito (o a costi bassissimi).

> Leggi anche: Blue Mind: perché stare vicino all’acqua rende più felici

Disseminate lungo tutta la penisola, alcune sono molto famose, come quelle spettacolari di Saturnia, altre da scovare in mezzo a boschi e radure. Vasche scavate nella roccia, piscine naturali, acque sulfuree: scoprite nella gallery 12 delle terme libere più belle d’Italia.

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3 responses to “12 terme all’aperto (e gratis)

  1. Le terme di fondangianus non sono funzionanti ma visitabili, la vasca della foto rimane all'esterno delle bellissime rovine romane e è bollente impossibile e pericolose .Nei pressi trovate una piccola struttura quasi sempre chiusa con possibilità di immergersi in comuni vasche da bagno a pagamento,non proprio economico,bella escursione maniente bagno ideale per picnic ,verificato luglio 2015

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