Siamo abituati a misurare la nostra forma fisica con la bilancia o con i chilometri percorsi. Ma c’è una capacità che i medici considerano la vera “assicurazione sulla vita” dopo i 50 anni e che spesso ignoriamo del tutto: l’agilità. Secondo una recente analisi scientifica, l’agilità non è una dote riservata agli atleti olimpici. È la capacità del tuo sistema nervoso di dialogare con i muscoli per cambiare direzione, reagire a un inciampo o evitare una caduta. Se la perdi, il tuo corpo inizia a invecchiare “male”, diventando rigido e vulnerabile.
Perché l’agilità è più importante della forza?
Mentre la forza ti permette di sollevare un peso, l’agilità ti permette di non cadere. Con l’avanzare dell’età, perdiamo per prime le fibre muscolari a contrazione rapida (quelle dello “scatto”). Se queste fibre si addormentano, la nostra reattività cala: inciampare in un tappeto o in una radice durante una camminata diventa un pericolo serio invece di un banale contrattempo.
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Il Test “Timed Up and Go” (TUG): Misuralo in 10 secondi
L’indice più affidabile per misurare la tua agilità funzionale è il test TUG. È un esercizio che mette insieme forza esplosiva, equilibrio dinamico e coordinazione.

Come fare il test:
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Siediti su una sedia rigida (senza usare le braccia per darti la spinta).
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Posiziona un oggetto (una bottiglia o un cono) a 3 metri di distanza davanti a te.
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Fai partire il cronometro: alzati, cammina il più velocemente possibile (senza correre), gira intorno all’oggetto e torna a sederti.
I risultati:
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Sotto i 10 secondi: Eccellente. La tua agilità è quella di un adulto sano e reattivo.
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Tra 10 e 12 secondi: Buono, ma i riflessi iniziano a rallentare.
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Sopra i 12 secondi: Attenzione. Il tuo rischio di cadute e infortuni è in aumento. È il momento di inserire esercizi di coordinazione.
Non solo muscoli: l’agilità salva il cervello
C’è un motivo per cui questo test è così importante: l’agilità è un esercizio cognitivo. Muoversi nello spazio cambiando direzione richiede una comunicazione rapidissima tra occhi, cervello e gambe. Chi mantiene un’alta coordinazione motoria mostra spesso una maggiore lucidità mentale e un rischio ridotto di declino cognitivo.
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Come “ringiovanire” l’agilità?
La buona notizia è che l’agilità si può allenare a ogni età. Se il tuo test TUG non è andato come speravi, ecco come correre ai ripari:
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Cammina su terreni irregolari: Invece dell’asfalto, scegli sentieri di montagna o prati. Obbligano il corpo a micro-aggiustamenti costanti.
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Movimenti laterali: Nella tua ginnastica quotidiana, inserisci passi laterali o “slalom” tra ostacoli immaginari.
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Sport di situazione: Tennis, pickleball o anche il ballo sono eccezionali per mantenere i riflessi pronti.
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Conclusione
Non lasciare che il tuo corpo diventi una “statua”. L’invecchiamento non è un processo che si può fermare, ma la velocità con cui perdi agilità dipende in gran parte da quanto decidi di sfidare il tuo equilibrio ogni giorno.
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