Apnea respiratoria: lo sport migliora la respirazione durante il sonno

sport migliora la respirazione durante il sonno

L’apnea respiratoria notturna o diurna è un problema sempre più diffuso, causato in genere dallo stress, ma c’è un rimedio naturale: lo sport migliora la respirazione durante il sonno, abbassando il rischio di imbattersi nella sindrome dell’apnea ostruttiva.
Ieri abbiamo parlato dei motivi per cui si dorme meglio in tenda nella natura. E sempre rimanendo sul tema della qualità del sonno, merita di essere menzionato e approfondito lo studio più ampio di sempre sul rapporto tra l’apnea ostruttiva del sonno e i livelli di attività fisica. Secondo questa nuova ricerca, pubblicata di recente sul Journal of Clinical Sleep Medicine, all’aumentare della quantità di sport praticato diminuiscono i rischi di avere problemi di respirazione mentre dormiamo.

Perché lo sport migliora la respirazione durante il sonno: lo studio più importante sul tema

L’apnea ostruttiva del sonno, nota anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è una condizione medica che si verifica quando l’interruzione del respiro mentre dormiamo supera i 10 secondi. Chi soffre di questa sindrome, generalmente inizia a russare molto rumorosamente nelle prime fasi del sonno per poi, progressivamente, smettere di respirare per qualche secondo, dando vita a un ciclo continuo. Tra le principali cause della sindrome ostruttiva del sonno ci sono l’obesità e il sovrappeso, l’ostruzione delle vie aeree superiori, l’assunzione di alcool o di sonniferi poco prima di dormire. Tra i sintomi più comuni ci sono il risveglio brusco con la sensazione di soffocamento, il mal di testa e la bocca asciutta la mattina e le copiose sudorazioni notturne.
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Per studiare il rapporto tra questa condizione medica e i livelli di attività sportiva, gli esperti dell’American Academy of Sleep Medicine hanno esaminato i dati sanitari, sullo stile di vita e sulla qualità del sonno di circa 155.448 adulti (46 anni di età media) che hanno partecipato a un ampio studio precedente; il 7% dei partecipanti ha riferito di avere la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno. Gli esperti hanno incrociato le tre tipologie differenti di informazioni a disposizione, così da capire se lo sport fosse in grado o meno di aiutare la respirazione durante il sonno.

20 minuti di camminata in più e 8 minuti di sport in più per respirare meglio

Dai risultati è emerso che un modesto aumento dell’attività fisica e motoria è associato a una riduzione del 10% del rischio di imbattersi nell’apnea ostruttiva del sonno. Secondo lo studio, aggiungere 20 minuti di camminata e 8 minuti di attività fisica intensa (al giorno) è sufficiente per diminuire le possibilità di avere gravi problemi di respirazione mentre si dorme. Questo accadrebbe indipendentemente dall’età, dal sesso e dal peso. Quindi basta un po’ di impegno in più per evitare una sindrome che può avere riscontri pericolosi a livello cardiovascolare. Lo studio in questione è in grado di fornire ai medici un ulteriore strumento per trattare le apnee notturne lievi o moderate. Il prossimo passo sarà capire dopo quanto tempo lo sport e la camminata possono abbassare il rischio di OSAS. Lyle Palmer, professore di epidemiologia genetica all’Università di Adelaide in Australia, ha commentato così i risultati della ricerca:

“I casi di apnea notturna nei bambini e negli adulti continuano ad aumentare. Pertanto, è importante comprendere il ruolo dei cosiddetti fattori protettivi modificabili per questa sindrome. L’esercizio fisico è uno di questi, e ha molti altri effetti positivi sulla salute generale. I medici dovrebbero cercare di convincere i loro pazienti a fare più sport”.

(Foto: Tirachard Kumtanom / Pexels)

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