Consigli per iniziare a fare scialpinismo

Iniziare a fare scialpinismo

Iniziare a fare scialpinismo non è né semplice né immediato: la montagna invernale fuori dalle piste battute è un mondo completamente diverso rispetto a quello dello sci alpino, salire con le proprie forze e gli sci ai piedi in neve fresca richiede un buon livello di preparazione fisica, saper sciare bene in pista con le neve battuta (almeno all’inizio) è indispensabile ma serve a poco per condurre gli sci in neve fresca e, infine, anche l’attrezzatura è completamente diversa da quella dello sci tradizionale.

6 consigli per iniziare a fare scialpinismo

Iniziare a fare scialpinismo: mai da soli

Il primo consiglio fondamentale per chi vuole iniziare a fare scialpinismo è quello di non avventurarsi da soli. Per andare fuoripista occorre aver studiato minuziosamente il tracciato da fare, avere conoscenza delle condizioni della neve, non solo consultando il bollettino quotidiano disponibile in ogni località ma anche sapendo riconoscerne la condizione al momento, avere in mente le previsioni meteo e saper riconoscerne i cambiamenti repentini, e in generale presuppone una conoscenza approfondita della montagna invernale. Per questo è bene cominciare a fare scialpinismo facendosi accompagnare dalle Guide Alpine, che sono gli unici professionisti della montagna con l’esperienza necessaria per considerare tutto quanto detto sapendo prevedere e gestire i pericoli e i problemi.

E comunque, anche una volta che si è acquisita sufficiente conoscenza ed esperienza, il pericolo valanghe è sempre in agguato, motivo per cui è sempre consigliato muoversi in compagnia e con la necessaria dotazione di sicurezza (vedi sotto).

Iniziare a fare scialpinismo: serve essere allenati

Lo scialpinismo è essenzialmente la risalita della montagna con gli sci ai piedi (sci particolari dotati delle cosiddette pelli di foca: vedi sotto quando parliamo di attrezzatura) e la discesa, sempre con gli sci ai piedi, fuori pista in neve fresca (e allora molti lo chiamano freeride) oppure sulle piste battute (e allora per molti si tratta di Speedfit, o scialpinismo sportivo, una nuova disciplina che puoi scoprire cliccando qui). Va da sé che risalire una montagna con la sola forza delle proprie gambe e dei propri polmoni richieda un buon livello di condizione fisico-atletica e abitudine alla fatica: se già c’è l’abitudine ad andare per monti camminando o in MTB, se si pratica lo sci di fondo, se si è runner o insomma, se si ha un po’ di dimestichezza con la fatica, non è una cosa trascendentale. Ma è bene saperlo prima di ritrovarsi senza forze e non sapere né come salire né come scendere.

Iniziare a fare scialpinismo: sempre con il kit di sicurezza Arva+Pala+Sonda

Come detto i pericoli in montagna in inverno ci sono, inutile nasconderlo, in particolare quello di essere travolti da una valanga. Ora, se sulle piste le valanghe non scendono (come abbiamo spiegato qui), fuori pista invece succede, e potrebbe essere proprio lo scialpinista sprovveduto a causarla. Per questo bisogna sempre avere con sé il kit di sicurezza composto da Arva, pala e sonda: l’Arva (Apparecchio Ricerca in Valanghe) è un dispositivo che permette la localizzazione di persone travolte da valanghe (qui il nostro approfondimento), la sonda consente di individuare precisamente la posizione della persona travolta e la pala infine serve per scavare la neve e recuperare chi è stato travolto. Esistono anche zaini specifici da scialpinismo con tutta la dotazione necessaria: costano un po’, quindi all’inizio il consiglio è noleggiarli e fare un corso sul loro uso (vedi il primo punto sopra).

Iniziare a fare scialpinismo: sci, scarponi e pelli

C’è poi tutta la questione relativa a sci, scarponi e pelli per fare scialpinismo. Gli sci non sono quelli per lo sci alpino in pista. Anche gli scarponi sono diversi: qui abbiamo spiegato come scegliere quelli che calzano meglio per il proprio piede, ma per fare scialpinismo servono quelli con la doppia modalità Walk, per quando si “cammina” in salita, e Ski, per quando si scia in discesa. La cosa che differenzia maggiormente lo scialpinismo dallo sci in pista sono infatti gli attacchi che permettono di sganciare il tallone durante la fase di salita, per permettere una progressione meno faticosa e più agile, e di riattaccarlo per la fase di discesa. Sempre per la fase di salita sono necessarie le “pelli” (da cui in molti dicono “pellare” nel senso di fare scialpinismo): si tratta di pelli adesive, a misura degli sci, da applicare sotto per non scivolare all’indietro durante la fase di salita permettendo sostanzialmente di “camminare” con gli sci ai piedi.

Iniziare a fare scialpinismo: bastoncini, ramponi, zaino da scialpinismo

Altra attrezzatura tecnica che non dovrebbe mancare sono dei ramponi, necessari quando non è possibile procedere con gli sci ai piedi, per esempio su pendii molto ghiacciati, uno zaino da scialpinismo con l’alloggiamento del kit di sicurezza e la possibilità di agganciare gli sci, qualora si debba procedere con i ramponi, e dei bastoncini che rispetto a quelli da sci alpino hanno la rotella più grande e un’impugnatura che facilita la presa anche in salita.

Iniziare a fare scialpinismo: come vestirsi

Infine, come vestirsi per fare scialpinismo: bisogna considerare che la risalita è un’attività faticosa che porta a sudare parecchio, quindi non è indicato l’abbigliamento da sci alpino imbottito ma è meglio vestirsi a strati con base layer traspirante e giacca guscio impermeabile e traspirante e poi avere nello zaino un secondo strato che tiene caldo che sia leggero e comprimibile.

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