Il decalogo per correre a torso nudo

Certo, con il caldo – il grande caldo dell’estate – la tentazione di togliere tutto il possibile, a cominciare dalla t-shirt, e correre a torso nudo è altissima. Ma prima di sfilare la maglietta come Matthew McConaughey in foto (a proposito, è lui a fare il protagonista del film su Born to Run) e allacciare le scarpe da running conviene fare la check-list del vero shirtless runner.

Ti senti più libero. Un po’ come quel piacere di starsene in spiaggia con appena il costume indosso. E correre totalmente liberi è ancora più bello, indubbiamente. E il passo successivo è correre scalzi, per arrivare alla vera essenza della corsa.

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Sì, è indubbiamente più rinfrescante: sudi di più, espelli più liquidi e senti pure l’aria direttamente a contatto con la pelle.

No, non è ancora socialmente così accettato: a Corsico, in provincia di Milano, un consigliere comunale ha fatto un’interpellanza al Consiglio Comunale e al comando dei Vigili Urbani contro la moda di correre senza maglietta. Lo stesso ha fatto il sindaco di Pignola, in Basilicata. Si tratterebbe di una questione di decoro urbano: nel dubbio meglio informarsi prima sui regolamenti comunali.

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Certo, ci si abbronza anche. Ma attenzione: si è anche direttamente esposti ai raggi UV, il che comporta qualche rischio per la pelle. Meglio quindi usare della crema solare protettiva o comunque seguire le regole basilari per una sana abbronzatura, come queste per esempio.

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Meglio evitare di correre sui marciapiedi di città, o comunque in mezzo alla gente e in luoghi affollati: agli altri non fanno piacere i nostri schizzi di sudore.

Sì, per un uomo è senza dubbio anche una questione di ego-boosting: andarsene in giro a petto nudo ha molto a che fare con la questione del maschio alfa dominante, quello che gonfia i pettorali.

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C’è più pancia che pettorali? Be’, intanto è un modo per prenderne atto. E poi magari anche per riequilibrare un po’ le proporzioni.

No, in palestra, sul treadmill, non si corre a petto nudo. Ego-boosting o meno. La pozza di sudore ai piedi del tapis roulant non piace davvero a nessuno ed è da maleducati.

Conviene fare i conti con le zanzare: in certe zone, in certi orari, possono davvero massacrare. E il sudore è uno di quei motivi che ne scatena gli appetiti, come puoi leggere qui.

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Sulla battigia, a bordo mare, si può fare. Sul lungomare invece no: anche qui le cronache sono piede di ordinanze comunali contro turisti, bagnanti e villeggianti che ciabattano senza t-shirt lungo la passeggiata con vista sulla spiaggia (qui per esempio Bordighera, in Liguria). Figurati se passi a razzo ansimando e sudando copiosamente. Ma prima di cominciare a correre in spiaggia, leggi qui rischi e benefici.

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