Iran: una runner svedese corre per sfidare i pregiudizi sull’Islam

Kristina Paltén è una donna di Stoccolma appassionata di corsa. Interrogandosi sulla sua vita, sente l’esigenza di fare qualcosa contro la xenofobia e le tendenze anti-islamiste che si stanno diffondendo in tutta Europa. È così che decide di fare della corsa uno strumento di pace e di unione contro i pregiudizi: Kristina parte per l’Iran e decide di attraversare il paese di corsa. A dieci mesi dalla sua avventura, esce il trailer di un documentario sulla sua impresa intitolato Alone through Iran – 1144 miles of trust e realizzato da André Larsson e Shamin Berkeh.

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Alone through Iran – 1144 miles of trust TRAILER from André Larsson on Vimeo.

Con un bagaglio essenziale, Kristina percorre a piedi l’Iran da ovest ad est completando in 58 giorni un itinerario di 1861 chilometri da Bazargan (confine con la Turchia) a Sarakhs (confine con il Turkmenistan). Sulla strada incontra persone di ogni tipo: da un gruppo di ragazze velate che corre con lei per un breve tratto, a negozianti che le regalano acqua e cibo, a bambini curiosi che le battono il cinque. Il viaggio di Kristina, donna occidentale e non mussulmana, è una prova di quanto lo sport sia in grado di superare le differenze e creare un punto di incontro tra popoli diversi, oltre le differenze e i pregiudizi.

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