Jawbone UP3, la recensione

Abbiamo provato Jawbone UP3, il fitness tracker che monitora l’attività quotidiana e il sonno dandoti consigli per raggiungere sempre nuovi obiettivi. Si tratta del modello successivo all’UP2: nonostante l’upgrade, si è dimostrato non completamente all’altezza delle aspettative.

Design

Leggero, minimal e sottile: l’UP3 è un braccialetto che può essere indossato in ogni occasione. Si presenta con un cinturino in gomma TPU ipoallergenica e un corpo in alluminio anodizzato (meno dello 0,5% di nichel) che presenta motivi decorativi con scanalature sulla superficie. Sulla parte dello smartband a contatto con la pelle sono presenti i cinque sensori (elettrodi a bioimpedenza) che registrano il battito cardiaco applicando una scossa impercettibile al polso. Questa è una novità rispetto al predecessore UP2.

Credits: Silvia Malnati

Comodità e praticità

Appena si cerca di allacciare UP3 aggiustando il cinturino a secondo la misura del polso ci si accorge di quanto la manovra sia difficile. Il meccanismo non è per nulla pratico. È meglio farsi aiutare da qualcuno, piuttosto che perdere dieci minuti cercando di incastrare il fermaglio del cinturino nell’apposita fibbia. Ma c’è una nota positiva: una volta indossato il fitness tracker, è così leggero che lo si dimentica quasi di avere.

Credits: Silvia Malnati

Non esistono bottoni di accensione. Sul corpo in alluminio sono presenti tre icone – movimento, notifiche, sonno – che si illuminano quando ci si picchietta sopra con un dito, passaggio necessario per passare da una modalità all’altra, o quando si ricevono notifiche sullo smartphone. Questo scomodo sistema non funziona sempre come dovrebbe: a volte l’unico modo per selezionare l’icona desiderata è sbattere ripetutamente e con forza la mano sul braccialetto.

Funzioni: attività fisica e sonno

Il braccialetto smart è stato creato per registrare le tue abitudini e aiutarti a raggiungere uno stile di vita equilibrato. Tuttavia, viene da pensare che non sia destinato a un pubblico di sportivi, quanto a coloro che vogliano conoscere lo stato di salute del proprio corpo. Infatti – paradossalmente – i sensori di UP3 non monitorano il battito cardiaco in modo continuativo durante il giorno, ma solo di notte.

Mentre l’analisi del sonno è piuttosto accurata – con rilevazione di fase REM, sonno profondo e sonno leggero – quella dell’attività fisica lascia un po’ a desiderare, fatta esclusione per le funzioni di conta-passi e conta-calorie, molto affidabili. Le sessioni di allenamento non vengono infatti registrate automaticamente, ma devono essere inserite dall’utente (data e orari di inizio e di fine, tipo e intensità dell’attività). E il monitoraggio della passive heart rate, ovvero del battito del cuore a riposo, non risultano particolarmente utili agli spiriti più sportivi.

Credits: Silvia Malnati

Per raccogliere un numero maggiore di dati durante lo sport è possibile integrare il braccialetto con una app fitness, come Runtastic o Strava.

App dedicata – UP

Come UP2, anche il più recente fitness tracker di Jawbone utilizza l’app UP. Si tratta di un’applicazione dall’interfaccia intuitiva, piacevole e facile da usare. Dopo essersi registrati inserendo sesso, età, peso e altezza, occorre sincronizzare tramite Bluetooth 4.0 il braccialetto per sincronizzare i dati (l’operazione impiega qualche secondo).

A quel punto sulla pagina principale dell’utente appaiono due grafici (uno relativo alle percentuali di completamento degli obiettivi di sonno e di passi fissati) che si modificano a seconda di quanto si cammina o si dorme. Più in basso compaiono invece i consigli dello SmartCoach, un personal trainer digitale che dispensa consigli sull’alimentazione e su come rendere più ristoratrici le notti in base ai risultati registrati, oltre a motivarti a raggiungere i tuoi goal.

Con la app è possibile anche tenere traccia degli alimenti consumati (tuttavia vi è una scarna selezione tra cui scegliere), impostare la funzione di vibrazione ogni tot minuti di inattività per ricordarsi di muoversi, sfidare altri utenti, impostare nuovi obiettivi, osservare la tendenza delle proprie attività.

Batteria

Grazie anche all’assenza di un display, UP3 non consuma molto e la batteria può durare fino a una settimana (a noi è durata cinque giorni). Per caricare il braccialetto bisogna utilizzare il cavo con porta usb in dotazione e connetterlo alla presa magnetica presente sul corpo del tracker. Risulta un po’ scomodo, soprattutto perché basta un movimento azzardato ed è facile che il braccialetto “esca” dalla sua sede durante il caricamento. Per ottenere una ricarica completa ci vuole circa un’ora.

Credits: Silvia Malnati

Prezzo
179,99 euro

Pro: design, leggerezza, precisione nel monitorare le diverse fasi del sonno e il battito, lunga durata della batteria, funzione sveglia

Contro: allacciatura complessa, assenza di display, interfaccia touch di difficile attivazione, problemi nella registrazione del sonno, costoso, lunga e scomoda ricarica della batteria

Per approfondire:

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