Alle città 137 milioni per fare nuove ciclabili: cosa dice il nuovo decreto del Mit

nuove ciclabili

137 milioni di euro per fare nuove ciclabili e interventi per migliorare le infrastrutture urbane dedicate alle bici: è quanto previsto dal nuovo Decreto Ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale in data 10 ottobre è passata un po’ sottotraccia (probabilmente per via delle ultime novità sul click day del bonus bici).
È dunque partito il tempo che i comuni hanno a disposizione per investire i fondi nell’ottica della realizzazione di nuove ciclovie urbane. Il denaro, infatti, verrà revocato alle città che non porteranno risultati concreti entro l’agosto 2022.

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137 milioni per fare nuove ciclabili, di cui 51 entro dicembre: il Dm del Mit spinge per la mobilità sostenibile

Approvata il 12 agosto e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre, questa norma voluta dal Mit si candida, assieme alla mini-riforma del Codice della Strada, a diventare il punto cardine della strategia governativa per migliorare la vita dei ciclisti nelle città. Ma cosa dice questo decreto? All’Articolo 1 si legge che sono stati stanziati dei fondi “pari ad euro 137,24 milioni di cui euro 51,4 per l’anno 2020 ed euro 85,8 per l’anno 2021”.
Queste risorse verranno distribuite a “città metropolitane, comuni capoluogo di città metropolitana, comuni capoluogo di regione o di provincia, comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti”. I 137 milioni serviranno per la realizzazione e la progettazione di “ciclostazioni e di interventi concernenti la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, quali l’ampliamento della rete ciclabile e la realizzazione di corsie ciclabili”.
Agli importi prestabiliti si aggiungerà una ulteriore quota di risorse pari a 4,2 milioni di euro, destinata ai comuni che ospitano almeno un’Università.
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I comuni non hanno alternative: il Governo vuole risultati concreti entro l’agosto 2022

Un aspetto interessante di questo decreto è che ha messo una lecita pressione ai comuni, i quali sono obbligati a utilizzare i fondi entro un periodo di tempo prestabilito. Dal 10 ottobre, infatti, gli enti locali hanno 15 giorni per richiedere il denaro al Mit. Quest’ultimo, entro 10 giorni, fornirà metà del contributo previsto. L’altra metà arriverà solo dopo che l’ente locale notificherà al Ministero una serie di documentazioni per dimostrare che, effettivamente, grazie a quei fondi sono stati avviati dei progetti concreti in favore della mobilità sostenibile. I comuni, inoltre, hanno 22 mesi (agosto 2022) per realizzare gli interventi previsti, altrimenti i fondi verranno revocati. E in caso di realizzazione parziale, la revoca potrà essere anche solo parziale.
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La ripartizione dei fondi e il piano di Milano

Per quanto riguarda la ripartizione dei fondi, le regioni che beneficeranno maggiormente delle risorse sono (ovviamente) quelle più popolose: 21 milioni di euro al Lazio, 17,7 milioni alla Lombardia, quasi 15 milioni alla Sicilia, 13 milioni alla Campania e circa 11 milioni per Emilia-Romagna e Piemonte.
Ad accogliere con entusiasmo la pubblicazione in Gazzetta del DM è stato Marco Granelli. Secondo l’Assessore meneghino alla Mobilità, a Milano saranno destinati 7,5 milioni (su 137) per realizzare fin da subito itinerari ciclabili. Tra i piani del capoluogo lombardo c’è quello di potenziare ulteriormente la nuova rete di bike lane, che ha visto nascere 35 chilometri di corsie ciclabili da maggio a oggi. E le conseguenze (positive) sul numero di ciclisti si sono rivelate immediate. Oggettivamente, i milanesi che si stanno recando al lavoro, a scuola o in università pedalando sono sempre di più. Secondo Granelli, non a caso, nel trafficatissimo corso Buenos Aires ci sono 10mila ciclisti al giorno. Negli orari di punta, addirittura, il numero di bici e monopattini nella via in questione sarebbe quasi uguale a quello delle auto.
[Photo by Fabrizio Fasanella]

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